Law and Literature. Rifrazioni anomale dell’idea di giustizia

Il 26 e 27 novembre convegno organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche

Nelle giornate del 26 e 27 novembre si terrà, nella Società letteraria di Verona e nel dipartimento di Scienze giuridiche, il convegno "Rifrazioni anomale dell’idea di giustizia. Convegno Law and Literature". L’evento è curato da Giovanni Rossi, docente di Storia del diritto medievale e moderno, Daniele Velo Dalbrenta, docente di Filosofia del diritto, e Cecilia Pedrazza Gorlero, ricercatrice di Storia del diritto medievale e moderno.

Il convegno, che inizierà il 26 novembre alle 15 nella sede della Società letteraria di Verona, mira ad evidenziare i casi limite nei quali l’idea di giustizia si trova concretamente in contrasto con l’applicazione del diritto positivo, giungendo paradossalmente alla negazione della giustizia stessa. L'appuntamento è anche l'occasione per presentare il progetto di ricerca "Ius in fabula", promosso dai docenti organizzatori dell’evento. L'appuntamento proseguirà il 27 novembre dalle 9.30 nella Società letteraria e dalle 15 nella sede del dipartimento di Scienze giuridiche.

“Lo scopo di questi incontri – spiega Rossi – è di mettere a fuoco le occasioni di conflitto tra diritto e giustizia, ovvero tra ius ed aequitas, fra strictum ius e interpretazione della norma: casi che creano disorientamento nell'uomo, che chiede al diritto di essere conforme a giustizia e alla giustizia di essere umana. Questi sono casi che rendono complessa la posizione del giurista, pretendendo una sensibilità al rapporto fra “ideale” e “reale”, fra sostanza e forma, che di giorno in giorno si fa più incerto e difficile. Casi che l'arte, in letteratura, nelle arti figurative e nel cinema, ha spesso amato mettere a fuoco, perché costringono a riflettere su tali temi e creano situazioni di lacerazione interiore, nelle quali occorre operare una scelta, spesso dolorosa e insoddisfacente, ideale per imbastire su di essa un dramma, un romanzo, un film o per dipingere un quadro pieno di pathos”.

18.11.2015