Claudio Magris, scrittura e letteratura

Ospite in ateneo per l'open lecture "Epos e Romanzo"

Un’aula gremita di studenti quella che ha accolto Claudio Magris, lunedì 16 novembre, in occasione del ciclo di open lectures organizzate dalla scuola di dottorato in Scienze umanistiche e dal dottorato di Letterature straniere e Scienze della letteratura. L’evento, dal titolo “Epos e romanzo”, è stato l'occasione per discutere e approfondire i punti strategici dell’opera di Claudio Magris direttamente con lo scrittore.

Ad aprire l’incontro, il benvenuto del Rettore Nicola Sartor, a cui sono seguiti i saluti di Arnaldo Soldani, direttore della Scuola di dottorato in Scienze umanistiche.
Al tavolo dei relatori Enza Biagini, docente dell’università di Firenze e Stefano Tani e Raffaella Bertazzoli, docenti di Critica letteraria e Letterature comparate dell’università di Verona. A introdurre l’ospite Ernestina Pellegrini dell’università di Firenze, che all’opera di Magris ha dedicato un Meridiano edito nel 2012, e Simone Rebora che ha recentemente pubblicato una monografia critica sull’opera di Magris.

L'appuntamento è stato particolarmente significativo anche in considerazione della recente uscita dell’ultima opera di Magris intitolata "Non luogo a procedere". Aprendo alcune finestre di dialogo, il libro è stato la base per risalire all’intero corpus letterario dello scrittore.
L’incontro si è svolto in forma dialogica con domande rivolte allo scrittore sulla sua opera, a partire dal debutto con la raccolta "Illazioni su una sciabola". Al centro di questi saggi si colloca, infatti, una dinamica molto complessa e centrale per la genesi dell’intera opera di Magris: la fine del “grande stile” dell’epos classico e la necessità di una coscienza tragica, capace di riconoscere il vuoto di valori e di fondamenti, ma anche incapace di rinunciare a una totalità che sembra ormai perduta. Altro elemento ricorrente, quasi una costante nelle sue narrazioni, è la struttura sotterranea e orizontale entro cui si sviluppano le psicologie dei personaggi, una miriade di vite e di storie che s’irraggiano a comporre l’impianto narrativo.

Ascolta l’intervista a Claudio Magris ad opera della redazione FAN.

17.11.2015