Kendo

Il racconto della giornata dalla voce degli organizzatori

UnivrSport Welcome day, la giornata dedicata alla cultura e alla pratica sportiva, si è conclusa lasciando soddisfatti tutti: studenti e studentesse, curiosi, appassionati di sport, e chi l’evento l’ha pensato e organizzato.

Una sottile pioggerella, caduta senza tregua per tutto il giorno, ha condizionato solo in parte il successo dell’evento, giunto quest'anno alla sua seconda edizione. Certo, ci fosse stato il sole, saremmo qui a parlare di un’altra storia, ma solo dal punto di vista del numero dei partecipanti, che per onestà di cronaca non ha comunque disatteso le aspettative.
Univr Sport, evento organizzato dall'università di Verona, con il Comitato sport di Ateneo, Scienze motorie, il Cus Verona e il supporto organizzativo della radio di ateneo FuoriAulaNetwork, ha lo scopo di valorizzare l’attività motoria e sportiva, legandola in modo indissolubile all’università, affinché diventi parte integrante dell’esperienza universitaria e scambio trasversale tra le differenti aree di studio per rafforzare un senso di appartenenza.
Il percorso è in divenire, è una scommessa che sta già raccogliendo i suoi frutti. La giornata di mercoledì 14 ottobre ne è testimonianza.

Le dimostrazioni. Il pomeriggio è iniziato all'insegna del kendo,e poi spazio al cross fit e alla zumba. Nella parte scoperta del chiostro, alcuni ragazzi hanno offerto un'esibizione di ultimate frisbee mentre altri si sono cimentati nel tiro a canestro. In chiusura di giornata, inoltre, spazio anche per l'esibizione di fit boxe.
L'evento è stato inoltre occasione per molti studenti per chiedere informazioni ai referenti dei corsi e prendere nota di tutte le attività che Scienze motorie e Cus offrono.

Premiazioni medagliati Cnu. Durante il pomeriggio c’è spazio anche per un simbolico riconoscimento ai medagliati dei Campionati nazionali universitari, Cnu. Federico Schena, presidente del Comitato sport di ateneo, Giorgio Gosetti, delegato del rettore al Diritto allo studio e alle politiche per gli studenti e Franco Merci, dirigente del Cus rugby, hanno consegnato una targa agli studenti e alle studentesse che hanno conquistato ori, argenti e bronzi durante i Cnu, riconoscendo quanto sia importante l’attività sportiva all’interno dell’esperienza universitaria.

Sport Show, un dialogo con atleti e professionisti dello sport. In chiusura spazio alle interviste ad atleti e sportivi, realizzate dalla redazione di FAN.
Il primo a prendere il microfono è stato Christian Filippi, pluricampione italiano ed europeo di Kendo, che ha raccontato con una passione che contagia cosa rappresenti per lui il kendo e quali siano, al di là degli aspetti puramente tecnici, le caratteristiche formative e spirituali di questa disciplina.
Dopo di lui, è salito sul palco Rolando Maran, l’allenatore del Chievo Verona, che ha affrontato il tema del gruppo all’interno di una squadra. Maran si è detto molto attento al gioco di squadra, basato sulla forza del collettivo, sullo spirito di gruppo, sul giocare insieme e senza individualismi.
”La squadra è un corpo unico, un amalgama in cui le caratteristiche dei singoli emergono per il bene del gruppo. È importante lavorare quotidianamente su questo aspetto”. Per Maran fondamentale inoltro il rispetto: “Se pretendi rispetto, devi prima darlo tu, perché quando sei rispettato, sei di conseguenza portato a rispettare gli altri. Cerco di fare le cose giuste, facendo spesso autocritica, è importante non fossilizzarsi sulle proprie idee. Divido le azioni dalle reazioni, perché ciò che conta è controllare queste ultime”.
Dopo Maran è Martina Comparotto, laureata in scienze motorie e campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle insieme a Michela Mezzari, Cinzia Roana e Sara Venerucci del Quartetto Celebrity, a prendere parola.
“Il 25 settembre è una data che non scorderò mai, a Cali in Colombia abbiamo conquistato il titolo mondiale, un’esperienza straordinaria”. Martina poi ha parlato degli allenamenti di gruppo, del ruolo delle sue allenatrici, di una passione, quella per il pattinaggio artistico, nata all’età di otto anni, e della determinazione con cui è riuscita a conciliare sport e studio.

 

16.10.2015