Gli appuntamenti danteschi a Verona

Conferenze il 14 e il 16 aprile con Teodolinda Barolini e Luca Serianni

Presentati il 10 aprile nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri gli appuntamenti veronesi organizzati in occasione del 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri. La rassegna, che ha ottenuto il riconoscimento onorifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri quale evento di interesse nazionale, è promossa dal dall'Università in collaborazione con il Comune, la Diocesi, la Società Letteraria e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.

La rassegna. Tre le conferenze in programma martedì 14 aprile, giovedì 16 aprile e sabato 16 maggio. Tutti gli incontri sono aperti alla cittadinanza. Da quest’estate, inoltre, anche Verona sarà una delle sedi della “Summer School internazionale in studi danteschi” promossa dall’Università Cattolica di Milano, che sino al 2014 si era tenuta annualmente solo a Ravenna. Durante l’ultima settimana di agosto la Summer School offrirà ai partecipanti un ciclo di corsi, seminari e conferenze tenute da illustri specialisti e dedicate al pensiero e all’opera di Dante. Le celebrazioni proseguiranno nel mese di ottobre con un convegno internazionale di due giorni, organizzato dal Comitato scientifico veronese in collaborazione con il Centro Scaligero di Studi Danteschi, mentre da novembre a maggio 2016 si svolgeranno alcuni incontri programmati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, allo scopo di far appassionare gli studenti del triennio delle scuole superiori alla figura di Dante.  

Gli appuntamenti di aprile. La conferenza del 14 aprile si terrà alle 11, nella sala Unicredit a Verona. Relatrice di eccezione sarà Teodolinda Barolini, professor of Italian alla Columbia university e figlia del poeta Antonio Barolini, che terrà una lectio magistralis sull’“Eterodossia in Dante secondo alcuni contemporanei”. Luca Serianni sarà, invece, ospite il 16 aprile alle 11 nell’aula T2 del Polo Zanotto. Docente all’università “La sapienza” di Roma, Serianni è il massimo storico della lingua italiana vivente. Il suo intervento affronterà il delicato tema della lingua volgare in cui fu scritta “ La Divina Commedia” e dei volgari che nella nell’opera accade di incontrare.

La Redazione

10.04.2015