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Premiata la start up HPA, presentata dall’Università di Verona, tra le selezionate per Launch Pad, il programma di accelerazione dedicato alle nuove realtà imprenditoriali ad alto potenziale del Nord Est

Sono stati proclamati in questi giorni i vincitori dell’edizione 2021 di UniCredit Start Lab, la piattaforma di business rivolta alle startup e PMI innovative italiane “Tech” ad alto potenziale, operanti nei settori Life Science, Clean Tech, Digital ed Innovative Made in Italy. Circa 700 le candidature giunte da neo-imprenditori operanti su tutto il territorio nazionale (di cui oltre 100 quelle provenienti dal Nord Est) e selezionati da commissioni formate da professionisti e rappresentanti di aziende leader di settore. Premiata la start up HPA, presentata dall’Università di Verona, tra le selezionate per Launch Pad, il programma di accelerazione dedicato alle nuove realtà imprenditoriali ad alto potenziale del Nord Est

Per la categoria Innovative Made in Italy sale sul podio la start up di Verona Ono Exponential Farming, giovane realtà imprenditoriale agritech che ha sviluppato una piattaforma per la coltivazione idroponica. Si tratta di un sistema al 100% automatizzato per la coltivazione verticale indoor di vegetali, microalghe e insetti. La piattaforma brevettata è assistita da algoritmi di intelligenza artificiale e l’ecosistema che ne deriva, in aderenza ai principi dell’economia circolare, elimina rifiuti e inquinamento, fa un uso migliore dell’acqua e utilizza fonti di energia alternative per il suo funzionamento.

L’altra start up veronese premiata è HPA, presentata dall’Università di Verona, selezionata da una commissione giudicante composta da autorevoli protagonisti del mondo dell’innovazione del Nord Est nell’ambito UniCredit Launch Pad, il programma di accelerazione di UniCredit dedicato a nuove realtà imprenditoriali ad alto potenziale individuate all’interno di una platea di realtà imprenditoriali proposte dai principali operatori del mondo dell’innovazione a Nord Est (università, incubatori, acceleratori d’impresa).

HPA (High Performance Analytics) fornisce al mercato algoritmi in grado di migliorare le performance dei sistemi decisionali adottati dalle aziende in ogni settore. HPA serve clienti nei mercati delle energie rinnovabili (produzione, consumo, trading), sicurezza fisica (rilevamento anomalie) e IT (previsione tecnologica

Tutte le aziende selezionate accedono inoltre a specifici servizi ed opportunità della piattaforma di business di UniCredit Start Lab fra cui: la possibilità di partecipare ad incontri con aziende Corporate clienti di UniCredit per valutare possibili partnership commerciali, industriali o tecnologiche; la possibilità di entrare in contatto con potenziali investitori, anche internazionali, in eventi dedicati; training manageriale di alto livello, tramite la Startup Academy e workshop tematici; il programma di Mentorship personalizzato con professionisti, consulenti, imprenditori e partner di UniCredit per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale; ed, infine, l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita.

 “Riteniamo questa iniziativa molto importante – spiega Diego Begalli, delegato del Rettore al Trasferimento della conoscenza e rapporti con il territorio – perché abbiamo notato che sono migliorate le competenze economico-manageriali e il contatto con realtà dell’Open Innovation locale da parte dei nostri spin off che hanno partecipato alle edizioni scorse. LaunchPad consente, quindi, ai nostri spin off di iniziare partnership strategiche e collaborazioni significative che auspichiamo quest’anno lo siano anche per HPA in modo tale da creare un valore aggiunto per la società. I nostri complimenti vanno quindi al Prof. Di Persio e al suo team che in pochi anni hanno saputo distinguersi nel loro settore proponendo soluzioni innovative che hanno aumentato le performance dei sistemi decisionali adottati dalle aziende”.

Luisella Altare, Responsabile Nord Est di UniCredit Italia, dichiara: “Nonostante l’attuale difficile congiuntura, si conferma la dinamicità del fenomeno delle start up innovative in Italia, e in particolar modo a Nord Est dove abbiamo raccolto oltre 100 candidature, con una forte concentrazione nel settore digitale (60% dei progetti) e una buona presenza femminile in tutti gli ambiti. Obiettivo di UniCredit è continuare a incoraggiare l’innovazione tecnologica e la creazione di nuove imprese innovative anche in questa difficile fase dell’economica, rafforzando così un ecosistema virtuoso che, grazie a processi di Open Innovation, può alzare il tasso di innovazione del Paese. Con UniCredit Start Lab negli ultimi 8 anni abbiamo analizzato più di 6.000 progetti imprenditoriali di nuova generazione e accompagnato oltre 400 start up verso percorsi di crescita, raggiungendo in Italia una quota di mercato pari al 20% tra le start up e le PMI innovative che ci consente di avere un punto di osservazione privilegiato sull’innovazione in Italia”.

Commenta Bruno Giordano, membro della commissione giudicante e Presidente del Gruppo Giordano: “Un ringraziamento a UniCredit per questa bellissima iniziativa che è la base per un processo di contaminazione tra Startup, Imprese, Università e Banca. In un mondo che con incredibile lungimiranza Bauman definì liquido, aiutare la nascita di nuove imprese è l’unico modo per vincere la sfida di un’innovazione tecnologica in continua accelerazione e non può essere un caso se l’1% delle startup più dinamiche contribuisce alla creazione del 40% dei nuovi posti di lavoro. Facilitare la nascita di nuove imprese e favorire la diffusione della cultura imprenditoriale già nelle scuole deve essere il mantra della nazione intera per gli anni a venire. Oggi, nello svolgimento del mio ruolo di commissario, ho potuto ancora una volta apprezzare la qualità del lavoro svolto da Unicredit e la sostanza delle nuove idee imprenditoriali, alcune delle quali a dir poco strabilianti nella loro capacità di interpretare il futuro, soprattutto per quanto concerne gli aspetti di sostenibilità, e delle quali, ne sono certo, sentiremo presto parlare.”

Contributo dell’ufficio stampa Unicredit

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