La scienza nascosta nell’arte

La rassegna di incontri per scoprire i collegamenti nascosti nelle opere di Palazzo Maffei

A partire dal 25 novembre saranno rilanciati sulla pagina Facebook dell’ateneo i video di “La scienza nascosta nell’arte”, la rassegna di incontri online gestita da studentesse e studenti magistrali di Beni culturali. Grazie a questa iniziativa, promossa da Palazzo Maffei in collaborazione con il Teatro Nuovo di Verona e con il dipartimento di Culture e civiltà dell’ateneo, ragazze e ragazzi sveleranno i collegamenti tra le opere d’arte di palazzo Maffei e altre discipline scientifiche.

Fin dall’apertura a febbraio di quest’anno, la Casa Museo di Palazzo Maffei ha attivato un’importante collaborazione con l’ateneo scaligero. Vanessa Carlon, vicepresidente e direttrice della Fondazione Luigi Carlon, che gestisce il museo, si è detta “felicissima della collaborazione con gli studenti dell’università di Verona che, con la loro preparazione e il loro entusiasmo, hanno raccolto la sfida di avvicinare alla conoscenza e stimolare l’amore per l’arte anche in chi magari non se ne è mai avvicinato o ha interessi diversi. Con il progetto “La scienza nascosta nell’arte” si vuole proprio dimostrare che arte e scienza non sono mai stati e non sono tuttora mondi separati, ma vivono e si arricchiscono in un fecondo dialogo”.

Valerio Terraroli, docente di Museologia e critica artistica e del restauro in ateneo e membro del comitato scientifico del museo ha spiegato che “studentesse e studenti di ateneo, in stretto accordo con la Fondazione Carlon, gestiscono visite guidate nella collezione di Palazzo Maffei e produrranno in questa fase di chiusura dei musei schede audio-video sul tema arte e scienza. I loro studi metodologici verranno raccolti in un volume per ricordare il lavoro svolto e aiutare futuri studenti nella loro formazione”.

Dal 13 novembre fino al 15 giugno 2021, a cadenza quindicinale, verranno trasmesse sui canali social del Museo i contributi degli universitari che porteranno alla luce i collegamenti delle opere d’arte con le loro rispettive epoche.

I video sono visibili sul sul sito del Museo e sulle sue pagine Instagram e Facebook.