Il bianco e il… nero del vino veronese tra passato e futuro

Quinto incontro della rassegna sull’economia veneta in tempo di Covid 19

Si è cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno alla conferenza “Il bianco e il… nero del vino veronese tra passato e futuro”. L’incontro si è focalizzato sull’importante ruolo del settore vinicolo nell’economia italiana e veneta e sulle difficoltà che lo stesso ha affrontato e sta ancora affrontando in questo periodo di crisi sanitaria ed economica. All’evento moderato da Angelo Zago, docente di Economia internazionale, hanno partecipato Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Ismea, Istituto servizi mercato agricolo alimentare di Roma, Sandro Boscaini e Federico Girotto, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Masi Agricola.

Sergio Noto, docente di Storia economica e referente del ciclo “L’economia veneta nell’epoca del Coronavirus. Una crisi che viene da lontano?” all’interno del quale si inserisce l’incontro, ha aperto la conferenza. “Il settore del vino ha avuto nel passato una dinamica di crescita molto forte, in modo particolare nel veronese – ha sottolineato – ma questa dinamica ha ultimamente subito un rallentamento che si è aggravato a causa della crisi che stiamo vivendo”.

Tiziana Sarnari ha sottolineato che “Nonostante non sia un bene di prima necessità il vino italiano è resiliente in tempo di crisi e ha saputo sopportare l’urto delle difficoltà sanitaria ed economica. Dopo aver registrato nel primo semestre di questo anno un calo del 3.2% sull’export e una diminuzione del 27% del consumo interno fuori casa il settore ha trovato nuove fonti di guadagno attraverso, per esempio, l’home delivery e le degustazioni e vendite online”.

Sandro Boscaini e Federico Girotto hanno confermato l’importanza dell’apertura al mercato digitale globale, visione che ha permesso all’azienda Masi, nata come impresa familiare nel 1772, di arrivare ad essere quotata in borsa. La ditta, i cui vini sono venduti in 138 Paesi, “punta ad una crescita sia organica – ha affermato afferma Girotto – sia attraverso aggregazioni, Masi Wine Experience ed e-commerce”.

Gli appuntamenti proseguiranno fino a dicembre. La partecipazione a ogni incontro è libera previa registrazione sulla pagina dedicata e sarà visibile via Zoom o in diretta sulla pagina Facebook d’ateneo, dove si possono trovare anche le registrazioni degli incontri precedenti.