Vivere l’incertezza

La rassegna di incontri del Centro Asklepios osserva come l’incertezza sia parte fondamentale della vita

La pandemia ha messo tutti di fronte all’incertezza, mostrando come la precarietà sociale ed esistenziale non siano novità, ma siano radicati in un mondo che non offre sicurezze. Su queste premesse si è aperto il ciclo di incontri “Vivere l’incertezza”, organizzato dal Centro “Asklepios. Filosofia Cura Trasformazione”, del dipartimento di Scienze umane dell’ateneo di Verona. Il seminario mira ad analizzare i vari sensi in cui si declina l’incertezza, così come sono stati indagati da diverse discipline, e analizzare come questa sia comunque un importante elemento della vita.

Ha dato il via agli appuntamenti l’incontro “Il mondo incerto, prima e dopo il Covid-19”, occasione di presentazione delle conferenze e del volume “Senza corona. A più voci sulla pandemia”, scritto Carlo Chiurco, docente di Filosofia morale, e Linda Napolitano, docente di Storia della filosofia antica all’università di Verona.

Il ciclo proseguirà, sempre via Zoom, giovedì 12 novembre, con Mario De Caro, docente di Filosofia morale all’università Roma Tre, che parlerà di “Libero volere e meccanica quantistica”. Si proseguirà poi il 17 dicembre con “Sulla sofferenza di Nietzsche”, in cui Carlo Gentili, docente di Estetica all’università di Bologna, e Laura Langone, docente alla Cambridge University, presenteranno il progetto HEALING – Health and Illness in Nietzsche and the Greeks, vincitore del Bando per la ricerca di base 2018.

Il primo incontro del nuovo anno si terrà il 14 gennaio e avrà come tema “La teoria delle catastrofi e altre forme dell’incertezza della natura” e vedrà la partecipazione di Massimiliano Badino, ricercatore di Logica e filosofia della scienza all’università di Verona. Gli incontri proseguiranno il 18 febbraio con “L’incertezza del mondo antico. Una nave è al sicuro nel porto: ma non è per questo che le navi sono fatte”. La vita buona fra rischi e cicatrici, in dialogo con Platone e Aristotele”, appuntamento che vedrà l’intervento di Fulvia de Luise, docente di Storia della filosofia antica all’università di Trento, e Arianna Fermani, docente di Storia della filosofia antica all’università di Macerata. Gli ultimi due webinar si terranno il 18 marzo e il 13 maggio. Saranno rispettivamente intitolati “L’incertezza nelle situazioni di emergenza. Covid-19 e il dilemma del triege” e “L’incerto frutto del pianeta e l’etica dell’ambiente”. Parteciperà il 18 marzo Antonio da Re, docente di Filosofia morale all’università di Padova. Il 13 maggio chiuderà la serie di incontri Barbara de Mori, docente di Bioetica animale all’università di Padova.

Sarà possibile seguire gli incontri tramite la piattaforma Zoom a partire dalle 15.30.