Antonella Bellutti dona il “Premio Rotary 2018” per un nuovo insegnamento

L’atleta ha scelto di investire il riconoscimento nell’attivazione di un innovativo insegnamento nel corso di laurea magistrale in Scienze dello sport e della prestazione fisica degli atenei di Verona e Trento

La campionessa olimpica, medaglia d’oro nel ciclismo ad Atlanta (1996) e a Sydney (2000), e testimonial di scelte corrette per la salute, Antonella Bellutti, ha deciso di investire il Premio Rotary Trentino-Alto Adige/Südtirol 2018 nell’attivazione di un insegnamento unico nel panorama italiano. Si tratta del modulo di studio in “Scienze dell’alimentazione vegetale collegata alla performance”, percorso accademico che andrà ad arricchire il nuovo corso di laurea magistrale, tra i due poli universitari di Verona e Trento, in Scienze dello sport e della prestazione fisica, diretto da Federico Schena, che ha preso avvio a novembre a Rovereto con il supporto del Comune e della Provincia.

In occasione del conferimento è stata indetta, martedì 11 dicembre, una conferenza stampa al CeRiSM, Centro Ricerca Sport Montagna e Salute di Rovereto dell’università di Verona, che ha visto partecipare i rappresentanti del Club Rotary della Regione Trentino (tra cui Rotary Club Rovereto e Rotary Club Rovereto Vallagarina) con il coordinatore Giovanni Modena, il direttore del CeRiSM, Federico Schena, la vicesindaco e assessore alla Formazione e università del Comune di Rovereto, Cristina Azzolini, il delegato per lo Sport dell’università di Trento, Paolo Bouquet e il direttore operativo di Trentino Sviluppo, Paolo Pretti.

Il riconoscimento in denaro, come spiega Modena, viene conferito ogni due anni dal Rotary a donne e uomini che si siano distinti per eccellenza di valori umani e professionali. Il premio 2018, che ammonta a un totale di 15mila euro, da destinare nella filosofia rotariana a iniziative sociali, gratifica l’impegno di Bellutti come sportiva di talento, ambasciatrice di stili di vita sani e attivi, testimonial della certificazione anticorruzione nello sport e nella valorizzazione del talento delle donne nel mondo sportivo. Una parte del premio, 3.500 euro, è stata donata al CeRiSM, centro che da anni svolge attività di ricerca di base e applicata nell’ambito dell’attività fisica e sportiva con particolare attenzione alle risposte all’ambiente naturale e di montagna, una parte per l’attivazione del nuovo modulo di insegnamento che verrà realizzato nel corso della prossima primavera e che sarà aperto anche a laureati oltre che agli studenti del corso magistrale, e un’altra parte a iniziative in ambito sociale.

“Il corso – spiega la futura docente Bellutti – andrà a trattare il veganismo non solo dal punto di vista della dieta a base vegetale, ma anche come pratica di vita sempre più adottata, per motivi etici e salutisti, da molti atleti di alto livello. Attraverso informazioni corrette e precise, senza luoghi comuni, pregiudizi o stereotipi, si studierà l’alimentazione vegetale in rapporto alle performance e alla resa atletica. Sono onorata del premio e di poter mettere a disposizione degli studenti un corso su temi che fanno parte integrante della mia esperienza sportiva”.

“La nuova laurea magistrale in Scienze dello sport e della prestazione fisica inter ateneo Verona-Trento – spiega Federico Schena – è una realtà curricolare che spazia dalla preparazione fisica all’innovazione tecnologica applicata allo sport, facendo della sinergia con il territorio e le persone un punto di forza del suo sviluppo. Antonella Bellutti devolvendo questo premio ha deciso di investire sul capitale umano, studenti e studentesse, sullo studio e sulla ricerca”.

Paolo Bouquet ha sottolineato l’importanza del ruolo dello sport come fattore trasversale, mettendo soprattutto in luce la sua dimensione formativa. Concetto ripreso anche dalla vicesindaco del Comune di Rovereto, Cristina Azzolini, che ha ribadito la necessità di puntare sui giovani e sulla loro formazione, di cui lo sport è un elemento imprescindibile.