Scuola estiva internazionale in studi danteschi

Dal 25 agosto le lezioni si terranno all'università e nelle sedi di Verona legate alla memoria cittadina del poeta

Corsi, seminari e conferenze per scoprire più da vicino la figura di Dante, le sue opere, il suo pensiero. È questa la proposta formativa della Scuola estiva internazionale in studi danteschi che si terrà dal 21 al 27 agosto tra Ravenna e Verona. Nata grazie alla solida collaborazione tra l'Università Cattolica del Sacro Cuore, il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna e l'Università degli Studi di Verona la scuola estiva assicura una formazione altamente qualificata e offre a studenti e docenti un momento prezioso di scambio di esperienze, un arricchimento reciproco necessario per comprendere più a fondo la complessità e la grandezza dell' "altissimo poeta". La Scuola estiva internazionale è aperta a tutti coloro che, italiani o stranieri, in possesso di un'adeguata conoscenza della letteratura dantesca, nutrano profondo interesse per le tematiche e intendano approfondirne i contenuti. Si rivolge in particolare a: iscritti a lauree specialistiche, laureati, dottorandi di ricerca.

A partire dal pomeriggio del 25 agosto, in particolare, le lezioni si terranno a Verona. Le conferenze saranno all'università (Polo Zanotto) e nelle sedi della città scaligera legate alla memoria cittadina del poeta a partire da Villa Serego Alighieri di Gargagnago di Valpolicella (proprietà degli eredi che ne conservano l’archivio di famiglia), nella Biblioteca Capitolare, nella Sala Capitolare della biblioteca che Dante ebbe forse modo di frequentare personalmente. A inaugurare gli appuntamenti scaligeri, giovedì 25, alle 17 a Villa Serego Alighieri di Gargagnago di Valpolicella, sarà l’incontro con Gian Paolo Marchi, dell’università di Verona, che terrà la lezione Le postille di Vincenzo Monti alle "Bellezze della Divina Commedia" di Antonio Cesari.

Il programma. La Scuola estiva internazionale in studi danteschi si articola in una serie di brevi moduli didattici intensivi, ciascuno dedicato a uno specifico argomento dantesco. I moduli constano di 20 ore totali. Il monte ore sarà integrato da tre conferenze e altre iniziative a carattere dantesco. Le lezioni della Scuola si terranno in lingua italiana. Il pomeriggio di venerdì 26 agosto sarà dedicato a una tavola rotonda fra studenti e docenti della Scuola estiva per una condivisione di letture e itinerari di ricerca personali o anche alla comunicazione di eventuali papers.

Perché a Verona. A partire dal 2015 due giornate della scuola si tengono a Verona. La scelta di affiancare a Ravenna una sede altrettanto prestigiosa affonda le proprie radici nel cuore della biografia dantesca. Verona fu per Dante il «primo refugio e ‘l primo ostello» nel 1303, quando il poeta beneficiò della «cortesia del gran Lombardo», Bartolomeo della Scala. Vi tornerà altre due volte, ospite di Cangrande della Scala, cui Dante fu legatissimo tanto da dedicargli la terza cantica della Commedia. A Verona il poeta avviò probabilmente la stesura del De vulgari eloquentia e vi pronunziò, nel 1320, la celebre Quaestio de aqua et terra. In città prenderanno successivamente dimora i suoi discendenti, primo fra tutti il giudice Pietro, cultore e commentatore dell’opera del padre. La famiglia Alighieri vi si stabilirà in modo permanente lasciando ampia traccia della propria  presenza. Gli eredi ancora oggi ne conservano importanti testimonianze storiche come l’archivio privato e la Villa Serego Alighieri, il cui terreno fu acquistato nel lonta no 1353 proprio dal figlio di Dante, Pietro. Moltissimi sono i luoghi cittadini legati alla presenza dantesca: la Biblioteca Capitolare, che il poeta ebbe probabilmente modo di visitare, la chiesa di S. Elena, dove pronunciò la Quaestio, il palazzo  del Podestà, ove risiedeva Cangrande.

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11.08.2016