L'ateneo scaligero al Jessup International Law Moot Court Competition

Anche quest'anno l'università di Verona parteciperà alla simulazione processuale

Per il secondo anno consecutivo l’università di Verona parteciperà alla Philip C. Jessup International Law Moot Court Competition, la più grande simulazione processuale al mondo organizzata dalla International Law Students Association e giunta alla sua 57esima edizione. La squadra scaligera sarà composta dagli studenti Alessandro Boscaini, Giovanna Gattello, Federica Merati, Marco Peru e Luca Tronconi, coordinati da Enrico Milano, docente di Diritto internazionale all’università di Verona, con il supporto di Giulia Vernizzi, dottoranda in Scienze giuridiche europee e internazionali e di Marco Comencini, dottorando  in Diritto ed economia dell'impresa. Nel corso della preparazione hanno collaborato con impegno per la riuscita del progetto anche le studentesse Tina Daniela Culeac e Sibilla Sartori.

Le qualificazioni nazionali si terranno dal 17 al 20 febbraio all’università di Torino, mentre la competizione internazionale si terrà in primavera a Washington D.C. Si tratta della simulazione di un processo tra stati davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, l’organo giurisdizionale delle Nazioni Unite. In questa edizione, studenti provenienti da ogni parte del mondo hanno analizzato le questioni sostanziali e procedurali sulla legalità dei sistemi di sorveglianza cibernetici e le implicazioni degli attacchi cibernetici nel diritto internazionale. Ogni squadra partecipante porterà alla Corte le memorie, orali e scritte, assumendo sia la posizione dell’attore che quella del convenuto. “Gli studenti – afferma Enrico Milano – potranno affrontare temi di attualità del diritto internazionale al di fuori del contesto della lezione accademica e sviluppare abilità che li renderanno competitivi nel mondo delle professioni legali. Un ringraziamento va all’Esu e al dipartimento di Scienze Giuridiche che hanno reso possibile l’iniziativa, valutandola come occasione di grande prestigio per l’università e sostenendola anche finanziariamente.”

Oltre all’università di Verona, concorreranno altre otto università italiane: la Luiss “Guido Carli”, l’università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’università degli studi di Milano, l’università di Roma Tre, l’università “La Sapienza” di Roma, l’università di Teramo, l’università di Torino e l’International College of Torino.

15.02.2016