Open day e famiglie. Alla ricerca di un'idea condivisa di università

Grande partecipazione da parte degli studenti e dei loro genitori per l’incontro che ha chiuso l’Open week

Un incontro formativo rivolto agli studenti e alle loro famiglie con l’obiettivo di creare, per mezzo di un linguaggio condiviso, un dialogo più efficace genitore-figlio sull’università. È nato con queste aspirazioni l’Open Day per famiglie, la cui prima edizione si era tenuta, in via sperimentale, già nel maggio 2012, per poi ripetersi a marzo di quest’anno. Per il terzo appuntamento, che si è svolto lo scorso 10 luglio nell’ambito della settimana dedicata all’Open Week, numerosi ragazzi provenienti da tutta Italia si sono trovati, insieme ai propri genitori, nell’aula Tessari di Cà Vignal.

Grande partecipazione, quindi, non solo a livello di presenze ma anche e soprattutto di interazione e scambio reciproco. Sono state infatti numerose le domande pervenute, in egual misura e senza esitazioni o timori, sia dagli studenti che dai genitori e non sono mancate richieste di dettagli sulla recente classifica de “Il sole 24 ore” che ha decretato Verona il miglior ateneo d’Italia, sui bandi di concorso e, naturalmente, sulle graduatorie delle professioni sanitarie. Il personale dell’area Orientamento dell’ateneo ha invece cercato di far chiarezza su concetti essenziali per quella vita universitaria a cui i ragazzi si stanno affacciando proprio in questi giorni, e quindi di illustrare dettagliatamente i percorsi della nuova università, l’offerta formativa, l’organizzazione dei dipartimenti e il concetto di crediti formativi.

I saluti del delegato del rettore Giorgio Gosetti hanno aperto l’evento rimarcandone le motivazioni e l’importanza. "Il nostro ateneo – spiega Gosetti .- ben valutato a livello nazionale e caratterizzato da una buona capacità di inserimento al lavoro, non può sottrarsi dal dovere di informare sul'offerta formativa e sui cambiamenti che in generale lo stanno investendo. Mai come in questa fase, che vede la crisi ancora condizionare il mercato del lavoro, è importante operare una scelta consapevole del percorso di studio. Incontrare i genitori dei nostri potenziali studenti significa quindi mettere a disposizione informazioni per riflettere e programmare un percorso di formazione di alto livello. L'università sta attraversando una fase di forte cambiamento, l'offerta formativa è molto articolata, le procedure di accesso possono sembrare complesse; incontrare i genitori vuol dire informare ma nello stesso tempo conoscere le aspettative e i bisogni informativi, che ci consentono di perfezionare le modalità di raccordo con il territorio".

Hanno poi preso la parola il docente di Anatomia umana Paolo Fabene e il docente di linguistica e letteratura italiana Lorenzo Carpane’. I due interventi hanno sottolineato, l’uno da un punto di vista medico-scientifico e l’altro da una prospettiva più umanistica e formativa, l’importanza del piacere nella scelta del proprio percorso di studi. Un piacere che, secondo Fabene, porterebbe a una gratificazione quasi fisiologica dello studente e, quindi, per una sorta di effetto domino, a una maggiore propensione all’apprendimento e a una permanente memorizzazione di quanto appreso. La scelta dello studente non dovrebbe essere pilotata verso ciò che sembra più utile o promettente nella prospettiva di un impiego lavorativo, perché si corre il rischio di demotivare il ragazzo, che invece dovrebbe essere libero di seguire le proprie passioni e scegliere il percorso di studi che sente appartenergli maggiormente. L’importanza della motivazione e del puro piacere nella scelta del percorso, ha confermato il professor Carpane’, si riflette poi anche sullo sviluppo della personalità e sull’autostima dello studente. Ma dall’incontro è emerso anche che, in egual misura, è altrettanto importante vivere la vita universitaria anche attraverso un dialogo aperto con la figura del docente.

Nel corso dell’incontro, Renata Castellani ha inoltre parlato dei servizi messi a disposizione dal centro disabili di ateneo. Giovanni Fiorini responsabile delle segreterie studenti ha inoltre llustrato i benefici finanziari riservati agli studenti, argomento sul quale le famiglie non sembrano mai sufficientemente preparate e che invece consentirebbe di ottenere importanti agevolazioni già dal primo anno di iscrizione.

23.07.2014