Il punto con Emiliano Galati, segretario Felsa di Cisl Veneto

Giovani e previdenza. Un tema di estrema attualità in un momento di riforme in cui la pensione sembra diventata una realtà sempre più lontana. Abbiamo approfondito la questione con Emiliano Galati, segretario Felsa di Cisl Veneto.

Cos’è la previdenza complementare?

La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria ma non la sostituisce. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione. Per ogni iscritto viene creato un conto individuale nel quale affluiscono i versamenti che vengono poi investiti nel mercato finanziario da gestori specializzati in strumenti finanziari (azioni, titoli di Stato, titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento) e che producono, nel tempo, rendimenti variabili in funzione dell’andamento dei mercati e delle scelte di gestione. La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) ha il compito di vigilare e garantire trasparenza e correttezza dei comportamenti dei gestori finanziari delle forme pensionistiche complementari.

Chi può aderire ad un fondo pensione?

Esistono fondi settoriali e intercategoriali a cui possono aderire i lavoratori dipendenti, i lavoratori interinali e in alcuni casi anche i lavoratori autonomi.

Come funziona esattamente: quanto si versa?

La contribuzione può essere composta da 3 elementi: il tuo Tfr (Trattamento di Fine Rapporto), il versamento volontario e la quota a carico del datore di lavoro. I contributi versati al Fondo Pensione sono deducibili fiscalmente e in linea generale  sono previsti importanti vantaggi fiscali per i lavoratori, dipendenti e autonomi, che decidono di aderire.

Posso chiedere anticipi al fondo pensione?

Come per il Tfr “in azienda”, anche nel fondo pensione hai la facoltà di richiedere un’anticipazione sul capitale maturato: per spese mediche o per gravi situazioni. Puoi richiedere anticipazioni per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa per te o per i figli.

Quanto costa un fondo pensione?

Il “costo” di un fondo pensione è espresso dall’Indicatore Sintetico dei Costi (I.S.C). È un elemento, indicato in percentuale, che viene calcolato secondo dei criteri uguali per tutte le forme di previdenza complementare e stabiliti dalla Commissione di Vigilanza. L’I.S.C. è indicato, per normativa, nella Nota Informativa di tutti i fondi pensione.

Alla fine della mia carriera lavorativa cosa succede?

Al termine del tuo percorso nel fondo pensione, avrai la possibilità di personalizzare il tipo di prestazione (capitale o rendita) e cogliere i frutti del tuo risparmio previdenziale per goderti il futuro che hai sempre immaginato.

Se volessi informarmi meglio?

A livello web consiglierei i siti della Covip e del fondo solidarietà Veneto. Inoltre gli inserti economici del Corriere della sera e del Sole 24 ore forniscono una dettagliata sezione informativa.

24.07.2014