Mila Dalla Preda

Mila Dalla Preda nella top ten di Focus con altre giovani promesse

I giovani ricercatori italiani da cui dipenderanno le maggiori scoperte scientifiche del prossimo avvenire secondo un’indagine di Focus nelle università e negli istituti di ricerca del Paese sono 20 e tra loro c’è anche un’ informatica veronese, Mila Dalla Preda. Si dedica allo studio dell’Informatica da 14 anni trascorsi tra gli studi italiani per debellare i virus informatici e intensi periodi di collaborazione scientifica oltre oceano con i giganti dell’informatica. Oggi è nel “team antivirus” guidato daRoberto Giacobazzi, docente di Analisi statica e protezione del dipartimento di Informatica,ed è stata segnalata al mensile scientifico tra le menti più brillanti del panorama giovane della Ricerca italiana.

Pioniere nello studio dei virus informatici metamorfici. “Il gruppo di ricerca in cui lavoro –ci spiega– è impegnato in un progetto che intende sviluppare una metodologia per sconfiggere i virus metamorfici, ossia quelli in grado di mutare nel tempo il loro codice allo scopo di sfuggire agli antivirus. Sembra infatti che una comprensione approfondita del comportamento e dell’evoluzione di questo tipo di virus ci metta nelle condizioni di predire tutte le possibili varianti future. Se si arriverà a questo sarà possibile adeguare gli antivirus in modo che siano capaci di contrastare efficacemente ogni attacco presente e futuro da parte dei virus.

Una donna di Scienza ma anche moglie e madre.Era l’autunno del 1998, quandoDalla Preda si è fatta contagiare dall’entusiasmo per l’Informatica teorica e dalla curiosità scientifica di Giacobazzi, suo docente di Metodi formali e poi suo relatore. Una passione, quella per la ricerca, nata dunque quasi per caso mentre lavorava alla tesi di laurea. Ma il promettente talento veronese non è tutta e solo per la ricerca, la sua vita scorre anzi “corre” tra lavori scientifici e impegni familiari. “Sonno tornata in Italia per la famiglia e quando ho avuto i miei due bambini il mio lavoro ha subito una necessaria battuta d’arresto ma sono sempre stata convinta che chi è competente e preparato prima o poi venga ripagato”.