All'università senza auto

Lunedì 19 settembre convegno in occasione della setimana europea della mobilità sostenibile

Il bike sharing  di prossima istituzione in città e il nuovo sistema di trasporto pubblico saranno in grado di aiutare il cittadino senz’auto a percorre “l’ultimo miglio” fino a destinazione? Per offrire una reale alternativa all’auto privata le soluzioni devono essere diversificate. L’interfaccia trasporto pubblico extraurbano ed urbano sarà in grado di diventare confortevole, accogliente, piacevole, conveniente da acquisire nuove quote di mobilità dal mondo dei lavoratori pendolari verso la città scaligera?  In occasione della settimana europea della mobilità sostenibile, la commissione per l’educazione ambientale e il risparmio energetico dell’università di Verona analizzerà come e quanto i nuovi sistemi di trasporto aiuteranno i cittadini pendolari.

Al convegno interverranno Marco Passigato, mobility manager università di Verona,  Ilaria Segala, presidente Ordine degli ingegneri e Arnaldo Toffali, presidente Ordine degli architetti. A seguire presenterà un'esperienza di successo “La mobilità sostenibile di bacino verso Bologna, una pianificazione diversificata” Sabrina Tropea del Settore Pianificazione territoriale e Trasporti – Provincia di Bologna. Interverranno inoltre Silvino Salgaro docente di Geografia dell'università di Verona, l'assessore alla mobilità e al commercio del Comune di Verona Enrico Corsi, Guido Zanderigo della direzione sviluppo commerciale e marketing di Atv e Bruno Carli, direzione mobilità della Regione Veneto.

“La mobilità pendolare di bacino verso una città di medie dimensioni come Verona è un fatto molto complesso – spiega Marco Passigato mobility manager di ateneo – spesso viene risolta assegnando all’auto privata un ruolo principale che sembra insostituibile, relegando al trasporto pubblico la sola componete studentesca delle scuole superiori. Come sempre si tratta di costruire un’offerta di trasporto efficace e di buona qualità, promuoverla in modo deciso e possibilmente emozionale per orientare la domanda di mobilità dei cittadini a forme sostenibili adeguando ad essa i propri stili di vita. Il tema di migliorare l’accesso al centro di Verona dai comuni limitrofi è particolarmente sentito dai dipendenti dell’università, oltre che dagli studenti, soprattutto in questo momento nel quale l’offerta di parcheggi pubblici in zona Veronetta si è fortemente ridotta”.

 

 

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