Film festival del cortometraggio all'università

Il gurppo studentesco "Come treni paralleli" organizza un concorso per celebrare l'arte del cinema

Ami il cinema? Ti piacerebbe realizzare un cortometraggio? “Mai a corto di idee” è il concorso giusto. Organizzato dall’associazione “Come treni paralleli”, il progetto è aperto ai giovani dai 14 ai 35 anni con la voglia di avvicinarsi alla cultura cinematografica realizzando un cortometraggio dalla durata massima di 10 minuti. Il termine ultimo per la consegna dei lavori è il 18 giugno. La premiazione, inserita in una giornata di studio dedicata al documentario, sarà il 21 giugno nelle aule dell’ateneo.

 

Il progetto. Intento della manifestazione sarà quello di valorizzare, promuovere e divulgare la tecnica del cortometraggio cinematografico, forma di comunicazione particolarmente valida e moderna che sviluppa le potenzialità dei linguaggi artistici all’interno dei nuovi media.

 

Le categorie. Il “Mai a corto di idee”, film festival del cortometraggio, prevede diverse sezioni competitive come quelle dedicate alle storie italiane e del mondo, agli eventi bizzarri, ai cartoons e alla musica. Una sezione speciale è quella sui “Cortissimi”, cortometraggi dalla durata di non più di 3 minuti.

 

Il concorso. Partecipare al concorso è semplice. Specificando la categoria a cui si aderisce,  basta caricare l’elaborato, dalla lunghezza massima di 10 minuti, su www.vimeo.com, salvare il link e inviarlo alla redazione di “Come treni paralleli” cometreniparalleli@yahoo.com entro e non oltre il 18 giugno. Sarà una giuria popolare il 21 giugno nelle sale dell’università a decretare i vincitori. Sono previsti premi e riconoscimenti per valorizzare i “film maker” migliori.

 

 

Il gruppo studentesco. L’associazione “Come treni paralleli", nata con l'idea di creare un legame tra l'università e il  quartiere di Veronetta ha lavorato negli ultimi anni ad attività culturali volte a stimolare l'interesse verso i gruppi che operano nel territorio. Il gruppo, composto da studenti universitari, è riuscito a creare e mantenere in questi anni un dialogo tra gli abitanti del quartiere, dove risiedono numerosi migranti e  far nascere relazioni e rapporti fra l'università ed il quartiere. Le attività proposte sono basate su iniziative concrete di dialogo e partecipazione. Il progetto interculturale è riuscito ad andare avanti in questi anni grazie al contributo dell'università che ha sempre finanziato e patrocinato le attività del gruppo.