Bando Fse, premiati due progetti dell’ateneo

Ricerche in ambito biotecnologico e informatico tra le migliori del 2018 finanziate dalla Regione Veneto nel programma del Fondo sociale europeo

In occasione della presentazione del nuovo bando Fse Assegni di ricerca, tenutasi mercoledì 6 novembre all’auditorium dell’Orto botanico di Padova, sono stati premiati i migliori progetti relativi al bando 2018. Tra i vincitori due progetti dell’ateneo sviluppati da team di docenti e ricercatori rispettivamente dei dipartimenti di Biotecnologie e di Informatica. Presente alla cerimonia di premiazione Denis Delfitto, delegato alla Valutazione e impatto della ricerca.

A ricevere il riconoscimento di “honorable mention” il progetto “Sviluppo di un sistema agricolo innovativo tramite vertical farming basato su intelligenza artificiale e recupero di prodotti di scarto”, guidato da Matteo Ballottari, responsabile scientifico, con la collaborazione di Flavio Martini e Giorgia Beghini, assegnisti di ricerca del dipartimento di Biotecnologie. La ricerca, condotta in partnership con l’università di Trieste e con le aziende veronesi Tormec Ambrosi srl e Algain Energy, ha sviluppato e implementato un sistema innovativo di produzione di colture vegetali per l’alimentazione, gestito tramite intelligenza artificiale, in grado di garantire prodotti con certificazione biologica a costi contenuti anche in aree non adatte all’agricoltura tradizionale, con meno sprechi, più sicurezza e qualità grazie alla drastica riduzione del consumo di suolo, acqua e pesticidi.

Il progetto “BIPBIP: un sistema smart indossabile per prevenire fenomeni di freezing della marcia in persone affette da malattia di Parkinson”, guidato da Graziano Pravedelli del dipartimento di Informatica insieme agli assegnisti Matteo Vischioni ed Enrico Fraccaroli, è stato premiato con il titolo “best project award”. Insieme ai partner Humatics srl ed Edalab srl, la ricerca ha sviluppato una tecnologia assistiva per prolungare l’autonomia e migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattia di Parkinson. In particolare, il sistema intelligente messo a punto, basato su dispositivi indossabili, intende prevenire i fenomeni di improvvisa, temporanea e involontaria incapacità di iniziare o continuare un movimento.