Il Presidente del Consiglio dei Ministri dallo Stato liberale allo Stato democratico fino all’Unione Europea

Dal 20 al 22 febbraio, convegno nazionale in università per discutere sul tema

Il ruolo politico e governativo del Presidente del Consiglio dei Ministri e la sua evoluzione in centocinquant’anni di Stato italiano. È questo il focus del convegno nazionale che si terrà da mercoledì 20 a venerdì 22 febbraio nell’aula Messedaglia del chiostro di Santa Maria delle Vittorie, Lungadige Porta Vittoria, 41. “Il Presidente del Consiglio dei Ministri dallo Stato liberale allo Stato democratico fino all’Unione Europea”, questo il titolo dell’evento, organizzato da Leonida Tedoldi, docente di Storia delle istituzioni politiche d’ateneo con il dipartimento di Scienze umane e con la Società per lo studio della storia e delle istituzioni.

Il convegno vedrà la partecipazione di numerosi storici istituzionalisti, politologhi e giuristi provenienti da varie università italiane che si confronteranno su aspetti e problemi che caratterizzano il ruolo politico e governativo del presidente del Consiglio all’interno e all’esterno del Governo. L’evento rappresenta un’opportunità di confronto su un tema centrale della storia dello Stato italiano ad oggi poco indagato sistematicamente. Infatti, il Presidente del Consiglio dei Ministri non è stato ancora oggetto di un’organica ricostruzione storica di lungo periodo nel suo originale continuum, tra l’età liberale, passando attraverso il fascismo, e quella democratica, fino al suo rapporto con le istituzioni di governo dell’Unione Europea negli ultimi anni.