L’ateneo saluta la docente di Scienze giuridiche

Il 17 maggio si è spenta Francesca Zanuso, docente di Filosofia del Diritto del dipartimento di Scienze giuridiche del nostro ateneo. I colleghi del dipartimento di Scienze Giuridiche hanno voluto ricordarla così.

Francesca Zanuso ha iniziato la sua attività come professore di Filosofia del Diritto nell’Ateneo Veronese nell’a.a. 1996/97, dove ha tenuto gli insegnamenti di Filosofia del Diritto I e II, di Metodologia della Scienza Giuridica e di Logica Giuridica.

Ha partecipato al governo dell’Ateneo Veronese, come componente del Consiglio di amministrazione, prima, e del Senato Accademico, poi. Dal 2006 è stata Referente per la disabilità nella Facoltà di Giurisprudenza di Verona; dall’anno 2002/03, salvo una breve interruzione, ha presieduto la Commissione Didattica della Facoltà di Giurisprudenza, fino alla trasformazione di quest’ultima in Collegio didattico.

Nell’anno 2008/2009 ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Giurisprudenza.

Membro del Consiglio Scientifico della Società Italiana di Filosofia del Diritto per i bienni 2013/2014 e 2015/2016, ha fatto parte dei Comitati scientifici di diverse collane e riviste ed è stata condirettrice  della Collana “Diritto moderno e interpretazione classica”. Componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, è stata membro del Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento “Analizzare Gestire e Risolvere il Conflitto” dell’Università di Verona.

Nei suoi studi ha sempre coniugato l’amore per i classici – antichi e moderni – con l’attenzione a tematiche di stringente attualità, come il dibattito bioetico-biogiuridico, il fondamento e i limiti della sanzione penale, la giustizia riparativa.

"Francesca Zanuso  – ricorda Stefano Fuselli, docente di Filosofia del Diritto –  ha insegnato con passione a generazioni di studenti dell’Ateneo Veronese, mantenendo viva la dedizione all’insegnamento anche durante la malattia, che ha affrontato con coraggio, dando testimonianza, anche in questo doloroso ultimo capitolo della sua vita, di amore per la professione, di stile e di nobiltà d’animo".

Chi volesse scrivere una frase in ricordo della Professoressa può contattare la redazione all’indirizzo univrmagazine@ateneo.univr.it

19.05.2016

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Vorrei poter dire che abbiamo salutato la professoressa Zanuso, prima di sapere che ci aveva lasciati così all'improvviso, ma non è vero. Quest'anno, con molti miei colleghi del quarto anno, ho frequentato la lezione di Filosofia del diritto II, senza sospettare che  non avrei fatto in tempo a sostenere l'esame con la Professoressa. Siamo sempre stupiti, stranamente, di fronte alla certezza della fine. Ma la Professoressa avrebbe voluto piuttosto vederci stupiti dalla grandezza della vita che l'uomo tenta sempre di comprendere. Dobbiamo confidare nel fatto che ora lei possa comprendere meglio di noi che siamo rimasti. Per salutarla ora, anche se tardi, ricordo le parole tratte dalla Apologia di Socrate, da lei ammirate ed amate: "Il modo più bello e semplice non sta nell'eliminare il prossimo, ma nel provvedere da sé alla propria perfezione."

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Una persona eccezionale, umanamente e professionalmente, è stata capace fino all’ultimo giorno di lezione di trasmettere tutta la bellezza della sua materia.

Un saluto che suonava come un arrivederci, mai si sarebbe immaginato che non l’avremmo più vista né tantomeno che lottasse contro qualcosa di così grande.

Ha saputo trasmettere qualcosa di più profondo del mero contenuto didattico, di questo rimarrà profonda gratitudine e stima. Buon viaggio professoressa.

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É con profondo rammarico che apprendo della scomparsa della Prof. Zanuso.

Ricordo con affetto il mio primo anno a Giurisprudenza, nel 2000; il primo corso che frequentai fu Filosofia del Diritto e fu proprio con la Prof. Zanuso che sostenni il primo esame della mia carriera di studente universitario.

Il suo stile, i suoi modi eleganti e gentili, la sua passione per ciò che insegnava restano tuttora indelebili nella mente.

Queste poche righe per esprimere il mio cordoglio per questa grave perdita.

Avv. Diego Bucci

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Gli insegnamenti della Professoressa Zanuso si distinguevano da tutti gli altri della (ormai ex) facoltà di Giurisprudenza. Non solo per la particolarità della materia, la filosofia del diritto, ma perché sviluppavano negli studenti, oltre alla cultura giuridica, la passione per lo spirito critico.

 La Professoressa aveva l'incredibile capacità di far capire a tutti, anche ai più digiuni di filosofia – col puro uso della ragione, della dialettica e della forza dell'argomentazione -, che esistono il vero e il falso, il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, e che sono come l'orizzonte quando si guarda il mare, che esiste ma che nessuno – se è saggio – può dire mai di avere raggiunto definitivamente. 



S. C., ex studente

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Il mio personale ricordo della cara amata Professoressa Zanuso risale al primo anno quando ha dato il suo insostituibile contributo per la formazione del giurista che sono diventato. Di lei ricorderò certo la passione le scienze giuridiche e filosofiche, ma porterò soprattutto nel mio cuore il ricordo del suo volto sorridente e delle sue parole. Mi ha insegnato tanto, soprattutto a fare le domande giuste piuttosto che cercare affannosamente risposte.

Se solo avessi saputo che quando è venuta a lezione di logica giuridica questo semestre, sarebbe stata l'ultima volta in cui l'avrei mai più rivista, le avrei detto che le volevo bene e che non era giusto che dovesse lasciarci e che l'avrei sempre portata con me nel mio cuore.

Professoressa, adesso che ci vede dall'alto, abbia compassione della nostra imperfezione e ci assista nel sostenere l'Esame della vita per il quale non si è mai preparati abbastanza.

Grazie.

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