A Scienze motorie parte il progetto Trion-Hit

Una ricerca per valutare l’efficacia dell’allenamento di breve durata ad alta intensità (Hit)

Scienze motorie del dipartimento di Neuroscienza, biomedicina e movimento insieme a Triroom Innovation, società svedese che sviluppa strumentazioni e metodologie di allenamento innovative, stanno per dare inizio a Trion-Hit, un progetto che si inserisce nell’ambito dei Joint Project 2015, i programmi che promuovono ricerche congiunte tra l’ateneo veronese, imprese ed enti pubblici e privati per un reciproco arricchimento in termini di innovazione e sviluppo.

Lo strumento L’azienda Triroom Innovation ha recentemente sviluppato una nuova strumentazione denominata Trion che, in un’unica struttura, incorpora tre differenti ergometri (treadmill, bicicletta e vasca natatoria) e un sistema integrato di valutazione del carico di allenamento. Questa strumentazione è stata realizzata per migliorare le capacità di lavoro in condizioni di “carico crescente”.  Infatti, il lavoro necessario a sostenere la componente gravitaria del carico imposto cresce dal nuoto (condizione di scarico completo) al ciclismo e quindi alla corsa (condizione di carico completo). Anche per questo motivo Trion sarà valutato dall’Agenzia Spaziale Europea come Technology Exchange Program con l’obbiettivo di ridurre lo stato di de-allenamento in seguito a volo spaziale e di ottimizzare il training dei futuri astronauti (http://www.esa-tec.eu/technologies/for-space/trion-triathlon-intensified/).

Il progetto, supervisionato da Paola Zamparo, docente di Biomeccanica del movimento e dello sport a Scienze motorie, e coordinato da Paolo Bruseghini, Phd in Scienze dell’esercizio fisico e del movimento umano, si propone di valutare l’efficacia di questa strumentazione nell’applicazione di quello che viene definito High Intensity Training, un allenamento di breve durata ad alta intensità che permette di ottenere risultati paragonabili a quelli raggiungibili con allenamenti tradizionali. L’obiettivo dello studio è rivolto, nella sua prima fase, a monitorare i benefici specifici dell’allenamento ad alta intensità nelle donne. “Se è certo –spiega Bruseghini– che le differenti risposte fisiologiche all’esercizio tra maschi e femmine in relazione ad allenamenti tradizionali sono ben descritte, è altrettanto vero il fatto che le evidenze scientifiche relative agli effetti dell’High Intensity Training sono limitate. Per questo motivo, tra febbraio e luglio, verranno reclutate 40 donne, in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che effettueranno 12 settimane di allenamento con frequenza tri-settimanale. Ogni attività con Trion non supererà i 15 minuti e, prima, durante e dopo il trattamento verranno valutati diversi parametri salute-correlati, come la capacità aerobica, la forza muscolare, la composizione corporea e dispendio calorico”.

Le donne interessate a partecipare alla ricerca possono contattare Paolo Bruseghini (paolo.bruseghini@univr.it) o Paola Zamparo (paola.zamparo@univr.it).

Comunicaizone Scienze Motorie

9.03.2016