Il 29 gennaio a Scienze motorie cerimonia di chiusura della quinta edizione del master

Sono preparati a lavorare in un contesto di équipe con competenze scientifiche nella valutazione e conduzione dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione primaria e secondaria. Si tratta dei corsisti del master in “Progettazione e conduzione dell’esercizio fisico nelle patologie esercizio sensibili”, che il 29 gennaio hanno ricevuto le pergamene di partecipazione al corso. Nell'occasione è stata presentata anche la sesta edizione del master che riparte a febbraio con molte novità, tra cui l’attivazione di un modulo incentrato sulle forme di comunicazione corporate e marketing. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 febbraio.

L’evento si è aperto con le parole di Silvia Pogliaghi, direttrice del percorso formativo, e di Federico Schena, presidente del collegio didattico di Scienze motorie, che hanno espresso soddisfazione per le finalità e i risultati conseguiti dai ragazzi. “Questo percorso – secondo gli organizzatori –  ha tutte le qualità per fare la differenza in un ambito importante come quello della salute. In questo momento siamo profondamente consapevoli di quanto sia necessaria la presenza di professionisti in grado di valutare le applicazioni di un’attività fisica di qualità e ben strutturata, trasferendo conoscenze specifiche sulla sua gestione nel mondo sanitario”. Al termine del master, infatti, gli studenti sono in grado di far dialogare le scienze motorie e il settore sanitario, grazie all’acquisizione di un linguaggio condiviso che prende in considerazione entrambi gli ambiti. Nell’offerta formativa, trovano spazio, tra gli altri, due corsi tematici su diabete e Alzheimer in lingua inglese. Durante la giornata sono stati presentati i due migliori project work dell’edizione appena conclusa: Giuliano Scrivano ha parlato della figura del coaching della salute nei nuclei di cure primarie e Martina Ruspa ha presentato il suo progetto per gli atleti giovani affetti da diabete. Il pomeriggio si è concluso con l’intervento di Chiara Antonioli, progettista grafica di ateneo, che ha spiegato come la grammatica visiva, attraverso modalità percettive e compositive di spazi e forme, possa supportare la strategia comunicativa di un progetto.

La cerimonia è stata, inoltre, occasione per discutere delle novità scientifiche nella prescrizione dell’esercizio, attraverso l’analisi degli aspetti tecnici della strumentazione in commercio.Gianluca Vernillo, ricercatore dell’università di Milano, ha presentato una relazione sui sistemi per il monitoraggio dell’attività fisica, rilevando pregi e difetti delle più comuni tecniche di valutazione della spesa energetica utilizzate per il monitoraggio delle attività della vita quotidiana.

01.02.2016