I risultati raggiunti dall'ateneo nel 2015 e alcune novità per il 2016

Nuovi spazi per didattica e ricerca, internazionalizzazione e potenziamento del trasferimento tecnologico

Il 2015 è stato un anno segnato da importanti risultati raggiunti dall'università di verona. Un bilancio è stato fatto il 23 dicembre, nella Sala Barbieri di Palazzo Giuliari, dal rettore Nicola Sartor e dal prorettore Antonio Lupo che hanno incontrato i giornalisti per condividere alcune novità in programma per il 2016.

“Il 2015 – ha esordito Sartor – si chiude con l’inaugurazione del Nuovo Polo universitario Santa Marta destinato a fini di didattica e di ricerca in campo economico, finanziario e aziendale. L’intervento di recupero ha trasformato un luogo chiuso in un edificio aperto all’incontro e allo scambio nel rispetto della libertà di studio e di movimento in questa zona storica della città che, auspico, diventerà un luogo famigliare del paesaggio culturale e sociale di Veronetta. Va, inoltre, ricordato che di recente la Triennale di Milano ha attribuito la Medaglia d’Oro per l’Architettura all’architetto Carmassi, il capo dei progettisti che hanno delineato l’intervento di recupero  del complesso Santa Marta”.

Il rettore si è, quindi, soffermato sul trend positivo delle iscrizioni ricordando anche l’impegno dell’ateneo per il potenziamento di tutto quello che riguarda la dimensione internazionale. “In un contesto nazionale che vede, nel complesso, una stagnazione se non addirittura una flessione delle iscrizioni universitarie noi continuiamo a registrare andamenti positivi. Abbiamo anche rafforzato l’offerta formativa in lingua straniera perché crediamo molto nell’importanza di fornire anche gli strumenti linguistici ai giovani che devono confrontarsi con una realtà internazionale.  Sempre più strategico per l’ateneo il rapporto con le imprese del territorio attraverso stage e tirocini anche grazie alla rinnovata collaborazione con Cattolica Assicurazioni che attraverso l’iniziativa “Progetto di vita. Cattolica per i giovani" ci supporta nello svolgimento del servizio di Orientamento al lavoro agli studenti e ai neolaureati dell’ateneo.  Una collaborazione molto importante e molto apprezzata”.

Tra gli obiettivi principali del 2016 il potenziamento delle attività di trasferimento tecnologico nei confronti del mondo produttivo. “Il Consiglio di amministrazione dell’ateneo – ha spiegato Sartor – ha recentemente deliberato l’acquisto dalla Provincia di Verona del complesso agricolo “Villa Eugenia” del compendio immobiliare San Floriano, Comune di San Pietro in Cariano.  La struttura è composta da un fabbricato rurale di 947 metri quadrati disposto su due piani, una zona destinata alla cantina dei vini, sale degustazione, depositi e terreni coltivati a frutteto e vigneto per circa 13.000 metri quadrati. Il costo dell’operazione, di circa 1.200.000 euro, sarà sostenuto con fondi dell’ateneo già previsti nel bilancio di previsione del 2016. L’acquisto della parte agricola del complesso di Villa Eugenia e i fabbricati nei quali  già operiamo ci consentirà di potenziare l’attività formativa nei campi della vitivinicoltura ed enologia, dell’attività di ricerca applicata da effettuare anche in collaborazione con terzi con importanti ricadute economiche per il territorio”. La costruzione era in precedenza sotto la tutela della Provincia di Verona, che, in seguito all’applicazione della riforma degli enti territoriali Delrio, aveva l’obbligo di sospendere le attività del Centro Sperimentale Vitivinicolo e procedere alla vendita dell’intero impianto. Saranno, inoltre, potenziate le infrastrutture che consento la collaborazione con il territorio e il mondo produttivo.

A Cà Vignal e in Borgo Roma sarà ampliato lo spazio destinato ai laboratori. Saranno, inoltre, ampliate e aggiornate le piattaforme tecnologiche per la ricerca nel campo della medicina, della biomedicina e delle scienze. “Abbiamo stanziato 2 milioni di euro – ha aggiunto Sartor – che serviranno per ammodernare e ampliare le piattaforme tecnologiche, strumenti indispensabili per i colleghi che lavorano nelle cosiddette scienze dure per poter continuare a essere competitivi nel campo della ricerca. Lo stiamo facendo con un modello organizzativo molto più razionale e trasparente e aperto alle collaborazioni esterne”. Investimenti che l’ateneo farà con risorse proprie e provenienti dal bilancio. “La gestione oculata di questi anni ha generato avanzi di amministrazione che possono essere impegnati in queste attività”.

Il rettore ha, inoltre, rilevato nuove prospettive di sviluppo nel settore medico realizzate in collaborazione con l’azienda ospedaliera precisando che “gli interventi nei due cantieri edilizi di Borgo Trento e Borgo Roma,  dove i lavori proseguono nel rispetto dei tempi previsti  in fase di progettazione, ci consentiranno di potenziare sia l’attività di ricerca sia l’aspetto assistenziale.”

“Proprio per quanto riguarda la ricerca in ambito medico – ha spiegato il prorettore Antonio Lupo – l’università di Verona, da diversi anni, è tra le migliori università italiane.  Questo posizionamento ai vertici ha un forte impatto anche nella qualità dell’assistenza medica. Nell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, una delle poche in Italia, i due enti lavorano insieme, con obiettivi condivisi. Il fatto di avere una ricerca di base molto buona e una ricerca traslazionale altrettanto eccellente, ovvero fare ricerche e scoperte che possono essere trasportate dal laboratorio alla clinica, fa sì che i nostri pazienti possano avere a loro disposizione le terapie più innovative e la tecnologia più avanzata. Questa esperienza di stretta comunanza sta andando molto bene, con soddisfazione reciproca da parte dell’università e dell’azienda ospedaliera. In quest’ottica le due costruzioni a cui accennava il Rettore che si stanno completando, la nuova torre a Borgo Roma e la città della donna e del bambino a Borgo Trento dovrebbero essere dei punti in cui sarà  messa ancora di più alla prova la collaborazione tra ospedale e università dato che, nelle due strutture, porteremo avanti contemporaneamente ricerca e assistenza”.

In attesa di ripartire con un nuovo anno ricco di attività e segnato da nuove sfide da raccontare la redazione di Univrmagazine augura buone Feste.

23.12.2015