70×100: 15 anni di comunicazione visiva all'università di Verona

La mostra, a ingresso libero, è allestita in biblioteca Civica e in Frinzi

C'è ancora tempo per visitare la mostra "70×100: 15 anni di comunicazione visiva all'università di Verona" due percorsi espositivi che raccontano i progetti di visual communication dell'ateneo.  Nella vetrina della Biblioteca Civica in via Cappello, fino al 16 gennaio 2016, focus sulla comunicazione visiva di ateneo. In biblioteca Frinzi, invece, un  percorso per immagini dedicato alla biblioteca stessa che sarà visitabile fino al 14 febbraio negli orari di apertura della biblioteca.

Il 70×100, uno dei formati carta più usati in Italia, è una superficie sulla quale scrivere idee e materia utile a concretizzarle. È proprio dal foglio bianco che il progettista grafico parte per conciliare oggetti diversi sfruttando un’architettura di fili fondamentali per organizzare la scena visiva. Da qui nasce il titolo della mostra, organizzata dall’Area comunicazione integrata dell’ateneo in collaborazione con la Biblioteca Frinzi, che vuole raccontare i 15 anni di lavoro della comunicazione visiva dell’università di Verona.

"Negli ultimi 15 anni – spiegano Chiara Antonioli e Tarcisio Solfa, dell' Area visual di ateneo –  partendo dal formato 70×100, base di infinite gabbie, abbiamo realizzato progetti visivi, sperimentato forme, tradotto visivamente le idee delle persone che popolano il mondo universitario. Un lungo viaggio guidati  da tre parole chiave: immagine, identità e reputazione". Tre concetti fondamentali per chi vive in una organizzazione complessa come quella universitaria che deve rispondere alle esigenze di comunità diverse tra loro ma unite da un unico obiettivo: indagare e condividere conoscenza e innovazione. In questa stimolante sfida la comunicazione visiva gioca un ruolo da protagonista, tentando di “vestire” di bellezza e creatività progetti, idee, eventi e prodotti.

La mostra si concentra sui quattro filoni che hanno caratterizzato il lavoro di comunicazione visiva di questi anni. La prima è il brand, l’immagine coordinata che ha la funzione di consentire un’immediata identificazione e riconoscibilità visiva con il focus sul marchio, al quale nel corso di questi anni sono stati affiancati ulteriori “marchi di prodotto” legati a eventi, centri, biblioteche, uffici. Grande importanza viene data anche agli eventi, cioè tutte le iniziative, convegni, seminari e workshop che spiegano come un ateneo fa ricerca e come questa possa incidere positivamente sulle vite di tutti i giorni. Un'altra tematica è quella del mondo univerona, un’istituzione, composta da oltre 23.000 studenti e 1.500 tra docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, indirizzata a valorizzare e diffondere i risultati della ricerca universitaria, a individuare e sfruttare le opportunità  tecnologiche che genereranno e  sosterranno nuove imprese, a supportare gli accordi didattico-scientifici con università straniere e i programmi di cooperazione internazionale. L’ultimo focus è sulla comunicazione esterna, ovvero le collaborazione e le sinergie che l’università ha con il territorio e tutta la parte di marketing e di promozioni per le immatricolazioni.

11.01.2016