Comunicazione e prospettive di genere

Il 9 dicembre il prossimo incontro del ciclo sul tema della comunicazione religiosa

La comunicazione di genere nei media, le problematiche legate agli stereotipi femminili nella pubblicità e nell’informazione, il sessismo linguistico utilizzato quotidianamente. Questi i temi trattati nell'incontro “Comunicazione e prospettive di genere”, ottavo appuntamento del ciclo “Luci e ombre nella comunicazione umana”, che si è tenuto lunedì 30 novembre al Polo Zanotto. Ad intervenire Ferdinanda Di Monte, religiosa paolina, giornalista professionista ed esperta in comunicazioni sociali e tematiche femministe ed ecumeniche, e Jessica Cugini, giornalista professionista e caporedattrice di Combonifem.

“La differenza deve diventare reciprocità – ha affermato Di Monte – e dobbiamo educare i bambini al rispetto della dignità della persona. Solo così sarà possibile cambiare il concetto di inferiorità della donna che perdura da secoli”. Cugini si è soffermata poi sull’importanza del linguaggio, che fomenta gli stereotipi soprattutto in campo giornalistico. “Utilizzare il femminile è un riconoscimento a livello linguistico del percorso storico di chi ha combattuto perché le donne potessero ricoprire determinati ruoli. Parlare solo al maschile è espressione di una società che non esiste più, in quanto le ministre, le avvocatesse, le sindache oggi sono una realtà.” Anche Maurizio Corte, coordinatore dell’incontro, docente di Giornalismo interculturale e multimediale dell’ateneo veronese e giornalista de “L’Arena”, ha ricordato quanto spesso il giornalismo italiano, soprattutto nei casi di femminicidio, sottolinei l’intrinseca inferiorità della donna, ad esempio giustificandone l’uccisione da parte del marito o compagno.

Il penultimo appuntamento del ciclo, “Un linguaggio rinnovato nella comunicazione religiosa: lo stile di Papa Francesco”, si terrà mercoledì 9 dicembre, dalle 17.30 in aula T.5 del Polo Zanotto. All’incontro, coordinato da Andrea Gaino, direttore dello “Studio teologico San Zeno” e docente di Teologia morale, parteciperà come relatore Dario Edoardo Viganò, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e direttore del Centro televisivo vaticano.

01.12.2015