Collaborazione e opportunità

Le parole chiave del forum internazionale sull’expo africano in ateneo

 Mercoledì 29 Aprile ha avuto luogo in aula T.2 del Polo Zanotto il  convegno “Africa e Verona verso Milano 2015”, un forum internazionale con al centro i temi della cooperazione, dello sviluppo e delle sinergie tra Verona, Italia, Europa e Africa. L’evento, organizzato dall’Università di Verona, l’associazione Africasfriends e Fondazione Nigrizia in collaborazione con VeronaXexpo e con il contributo del Comune di Verona, è inserito nel calendario degli eventi “UniVeronaXexpo”.

“Expo dei popoli, Expo dei diritti”. L’incontro si è aperto con Anna Leso, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Verona, che ha riconfermato il sostegno della città alla comunità africana, con l’augurio che occasioni di dialogo come questa siano sempre numerose. Moderatori del forum Malice Omondi, ex- speaker di Afriradio e Luca Delponte, giornalista di Radio Verona. Prosper Nkenfack, presidente di Africasfriends, ha espresso nel suo intervento la soddisfazione per questa opportunità di incontro, momento di verità in cui confrontarsi tra veronesi e comunità africana. L’intervento di Elda Baggio, referente per la Cooperazione allo sviluppo dell’università di Verona, ha offerto molti spunti di riflessione, sottolineando il ruolo dell’università come luogo della conoscenza neutra, dove ci si può incontrare e dialogare alla pari.

Le opportunità dell’esposizione universale. Matteo Scolari, presidente di VeronaXexpo, ha spiegato come Expo 2015 e gli eventi a tema previsti a Verona  possano rappresentare un’occasione di unione per le molte associazioni africane della città. “Smart Farm Village” è invece il progetto che Massimo Gazzani ha illustrato nel suo intervento, una collaborazione tra Sierra Leone, comune di Isola delle Scala e università che sarà presentata anche all’interno di Expo a Milano, nel cluster del riso. Marta Ugolini, docente di Economia e gestione delle imprese, ha poi approfondito il tema del turismo internazionale come possibilità per i paesi africani di sfruttare le ricadute del dopo Expo. “Ricchezza, benessere ed eredità” sono le tre parole chiave cheS. E. Hussein Ahmed Mohammed, ministro plenipotenziario dell’ambasciata del Ghana, ha identificato per raccontare cosa rappresenta Expo 2015 per il suo Paese e i paesi africani. Amadou Lamine Cisse, responsabile affari economici dell’Ambasciata del Senegal a Roma, ha introdotto il tema dello sviluppo sostenibile e durevole come necessità imprescindibile, alla base dell’economia, così come la stabilità politica e una governance che sia virtuosa.

Contraddizioni alimentari. Il convegno si è concluso nel pomeriggio con il confronto tra Emanuela Gamberoni, docente di Geografia di ateneo e Gianni Ballarini, giornalista di Nigrizia. Sono stati presentati i risultati dell’Indice globale della fame della Fao e il dibattito ha messo in luce il problema di come la fame oggi non riguardi la produzione ma l’accesso al cibo.