Marcialonga Science, ricerca applicata allo sci di fondo

Lo studio è a cura del Cerism, centro di ricerca "Sport, montagna e salute" di ateneo

Questo studio è promosso e organizzato dal Cerism, il centro di ricerca “Sport, montagna e salute” dell’ateneo in collaborazione con il comitato organizzazione della Marcialonga. Il gruppo di ricerca diretto da Federico Schena coinvolge, oltre allo staff del Cerism, anche ricercatori di Scienze motorie delle università di Milano e Torino e ha il supporto del gruppo sciatori delle Fiamme Gialle. “Cerism è il centro di ricerca dell’ateneo dedicato agli studi sugli sport invernali diventando un riferimento a livello internazionale – spiega Schena – Oltre a valutare centinaia di fondisti ogni anno, abbiamo condotto molti progetti di ricerca sullo sci di fondo che sono stati pubblicati sulle migliori riviste scientifiche”.

Lo studio. Ideato dal Cerism per la Marcialonga 2015, lo studio ha avuto come obiettivo l’analisi dell’affaticamento centrale, a livello di comando nervoso volontario del movimento, e periferico della muscolatura di arti superiori e inferiori durante la competizione di ultraendurance al quale hanno preso parte circa 50 atleti di medio-alto livello selezionati tra coloro che si erano classificati nei primi 400 nell’edizione 2014. 

Gli atleti che hanno aderito volontariamente sono stati impegnati in misurazioni svolte nei giorni precedenti la gara e, in parte, subito dopo l’arrivo. In particolare, allo stadio del fondo di Lago di Tesero, si è tenuto nei giorni precedenti alla gara il test massimale in scivolata spinta su neve, con la determinazione del massimo consumo d’ossigeno, delle soglie ventilatorie ed elettromiografiche. Una seconda indagine, che ha richiesto il trasferimento di parte del laboratorio di Rovereto a Cavalese e che è stata eseguita prima della gara e ripetuta immediatamente dopo, ha avuto come obiettivo la misura delle proprietà neuro-muscolari di due muscoli specifici degli arti superiori e inferiori, condotta attraverso una misurazione della attivazione elettrica del muscolo e della forza massima sviluppata. Durante la gara è stata poi registrata la frequenza cardiaca con cardiofrequenzimetro e, entro 15 minuti dal termine, è stata ripetuta la prova di laboratorio per determinare l’entità dell’affaticamento muscolare specifico.

“Si tratta di uno studio del tutto innovativo nell’ambito delle gran fondo di sci – conclude Schena – lo scopo finale è comprendere le modalità funzionali  con cui  gli atleti gestiscono l’uso della muscolatura degli arti superiori e inferiori nel corso di una gara di sci di fondo di questa durata anche con l’obiettivo di trarre indicazioni per ottimizzare la preparazione sia  a livello muscolare che mentale”.

Gruppo promotore della ricerca. Federico Schena  (responsabile, direttore Cerism); Angelo Corradini (presidente Marcialonga); Gloria Trettel (general manager, Marcialonga) Enzo Macor (Fiamme Gialle, responsabile pista); Barbara Pellegrini e Chiara Zoppirolli (area di ricerca Biomeccanica e Locomozione, Cerism); Lorenzo Bortolan (Sviluppo prototipi e strumenti per la ricerca, Cerism).

16/02/2015