Studenti e ricercatori all'opera nel sito di Grumentum in Basilicata

Focus archeologia con Attilio Mastrocinque, docente di Storia romana del corso interateneo

Si sono aperte il 16 luglio le iscrizioni all’università di Verona che per il prossimo anno accademico ha in serbo numerose nuove opportunità dedicate alla formazione degli studenti.  Tra queste il corso di laurea magistrale in Quaternario, preistoria e archeologia proposto in collaborazione con gli atenei di Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Trento. Una vera e propria sfida, sia per il coinvolgimento di università, sia per le modalità di erogazione della didattica che prevede la trasmissione on line di parte delle lezioni, nonché per la fondamentale interazione con l'esperienza di lavoro sul campo.

“L’attività didattica – spiega Attilio Mastrocinque, docente di Storia romana del nuovo corso di laurea – si svolgerà in aula e in contemporanea nella quattro sedi didattiche, nella modalità della videoconferenza, che permette agli studenti di altre sedi di seguire tutti i corsi e di interloquire coi docenti. I corsi del primo anno si terranno nel secondo semestre e non sono previste sovrapposizioni di ore di lezione. Per gli studenti lavoratori o per chi dovesse perdere una lezione sono, inoltre, previste le registrazioni delle lezioni, che l’ateneo metterà a disposizione nella pagina dell’e-learning. Sono previste attività in ambito F, che integrano la didattica frontale con esercitazioni pratiche. Esse saranno dedicate prevalentemente agli scavi archeologici e allo studio dei materiali, senza escludere l’insegnamento di metodologie specifiche in campo archeologico. È già attiva una convenzione con l’università di Tolosa, in Francia, per il rilascio del doppio titolo di laurea magistrale, italiano e francese, per gli studenti che porteranno a termine una parte del loro ciclo di studi nella sede partner. Si prevedono anche proposte di viaggi di studio. La sinergia con altri Atenei permette di ottimizzare le risorse delle quattro sedi. In certi ambiti sarà possibile offrire un ventaglio di corsi (per esempio su vari aspetti dell’età del rame, del bronzo e del ferro) nei quali gli specialisti insegnano nel loro campo di ricerca d’elezione, in modo da poter fornire il meglio agli studenti.  Nella corso di laurea docenti di fama internazionale vengono impegnati al meglio, con corsi da 30 ore di didattica frontale ed eventuali altre ore di attività pratiche complementari".

 

Punti di forza della nuova proposta formativa?

"La Laurea Magistrale in Quaternario, preistoria e archeologia esiste da anni nelle due sedi di Ferrara e Modena-Reggio, con punto di forza nella preistoria, per la quale essa rappresenta un’eccellenza in Italia. L’apertura alle sedi di Verona e Trento permette di articolare il corso in due curricula, dedicati alla preistoria e protostoria e all’archeologia classica e medievale. In particolare in quanto corso interateneo mettiamo a disposizione molti insegnamenti specialistici come l’Etruscologia, l’Archeologia del vicino Oriente o la Stratigrafia archeologica".

 

Perchè studiare archeologia oggi? Quali le competenze che lo studente potrà acquisire e perfezionare per trovare poi uno sbocco lavorativo?

"Lo studio dell’archeologia è di quelli che richiedono passione e vocazione. I laureati potranno cercar lavoro anche in Francia, se conseguiranno il doppio titolo. Essi potranno sviluppare competenze specializzate in ambito metodologico, visto che l’archeologia, negli ultimi decenni, si è servita sempre più di competenze scientifiche, che di anno in anno si raffinano e permettono risultati sempre più precisi. Il corso di laurea ha una certa propensione per l’approccio scientifico, piuttosto che artistico, all’archeologia.  In questo, la Laurea si differenzia da altri corsi archeologici che offrono altre università del Nord-Italia. Nel Veronese e nelle aree limitrofe sono previsti vari scavi, e in particolare, uno di età romana a Gazzo Veronese, quattro medievali al castello di Illasi, nell’insediamento del monastero di San Benedetto di Leno, Brescia, fondato dal re longobardo Desiderio, nel castello di Roncà nel veronese, e nella Rocca di Canossa. In Basilicata dovrebbe continuare lo scavo dell’università di Verona nella città romana di Grumentum e sono in fase di elaborazione progetti per qualche intervento archeologico in Grecia. Inoltre, saranno disponibili per gli studenti della Magistrale anche gli scavi organizzati dalle sedi partner. Gli studenti faranno pratica anche di alcune delle attività di supporto allo scavo tra cui le misure di sicurezza e lo studio preventivo del terreno con metodi scientifici".

 

Didattica frontale e attività pratiche in scavi archeologici anche del territorio veronese. Quale significato ha un corso come questo a Verona ?

Verona è una delle città più importanti in Italia per l’archeologia, sia celtica, che romana e medievale. Per questo ha più senso che una laurea in archeologia abbia sede a Verona piuttosto che altrove.Il corso di laurea in Quaternario, preistoria e archeologiacostituisce una razionalizzazione nell’impiego delle risorse e delle potenzialità didattiche di un vasta area, dove sorgono le quattro sedi didattiche. Molti docenti, vari laboratori, strumentazioni a disposizione. Il bacino da dove provengono gli studenti è ampio, senza però precludere agli iscritti di seguire tutti i corsi rimanendo nella propria sede. Solo per esami e attività sul campo o in museo gli iscritti si sposteranno dove l’attività verrà prevista. 

19.08.2014