Political economy of conflict

Workshop martedì 20 maggio organizzato dal dipartimento di Scienze economiche

Quali sono le ragioni che motivano le azioni dei decisori politici e quali gli effetti di tali decisioni? Qual è il margine di intervento che le diverse istituzioni hanno sulle loro scelte, in particolare nei casi di conflitti interni o esterni agli stati? A queste domande tenta di rispondere il "Workshop on the Political Economy of Conflict" che  si terrà martedì 20 Maggio dalle 10 alle 13 nell'aula C del palazzo di Economia. Il workshop è organizzato dal dipartimento di Scienze economiche dell'università, dal Network of european peace scientists, associazione europea che riunisce gli studiosi di scienze sociali che si occupano di ricerca sul tema della pace, e dal capitolo italiano dell'associazione internazionale Economists for peace and security. “La political economy del conflitto – dichiara Roberto Ricciuti, docente di Politica economica all’università – ci permette un'analisi completa di fenomeni sociali importanti, come vediamo con conflitti recenti come quello in Sud Sudan, o conflitti risalenti nel tempo come quello israelo-palestinese In questi conflitti i fattori economici e politici coesistono e spesso si alimentano a vicenda".

Il workshop. Daron Acemoglu, docente del Massachusetts Institute of Technology, Davide Ticchi e Andrea Vindigni, ordinario e professore associato dell’Institute for Advanced Studies Lucca, presenteranno “Soldiers and Rebels. Coups and Civil Wars in Weakly-Institutionalized and Fragmented States”. A seguire Vincenzo Bove, ricercatore in Scienze economiche e statistiche dell’università di Genova, e Roberto Nistico, ricercatore dell’università dell’Essex, terranno l’intervento ”Coups d’état and Defense Spending: A Counterfactual Analysis”. Raul Caruso, ricercatore di Scienza politica dell’università cattolica del Sacro Cuore, Ilaria Petrarca, assegnista del dipartimento di Scienze economiche di ateneo, e Roberto Ricciuti illustreranno il lavoro “Spatial Concentration of Military Dictatorships in Sub-Saharan Africa”. Saranno Petros Sekeris, professore associato in Economics alla Portsmouth Business School, e Jean-Philippe Platteau, ordinario di Scienze economiche all’università di Namur, a chiudere la mattinata di lavori con “Seduction and Violence in Autocratic Regimes”.

Ascolta l'intervista a Roberto Ricciuti realizzata dalla redazione di FuoriAula Network.

16.05.2014