“Uno sguardo a Est: oltrepassare i confini delle lingue europee"

L'editoriale di Roberta Facchinetti sul nuovo corso di lingua cinese e sulle novità introdotte dal dipartimento di Lingue e Letterature Straniere

Quasi 150 iscrizioni per 25 posti – tante sono le richieste giunte in poco più di una settimana per frequentare il corso di alfabetizzazione in lingua cinese che verrà avviato la prossima settimana dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere del nostro Ateneo.

Il corso di lingua cinese. L’attivazione del corso di Cinese è stata resa possibile grazie ad una convenzione con l'Esu di Verona, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, che coprirà interamente i costi di tre cicli d’insegnamento, oltre a prevedere ogni anno uno stage formativo nel nord della Cina.

La nuova opportunità che l’Ateneo offre ai propri studenti è notevole, considerato che la Cina ha ormai assunto una posizione primaria nel panorama economico e geo-politico mondiale, dominata com’è dall’imperativo della ‘crescita’: crescita demografica, che l’ha portata ad essere il più popoloso paese al mondo; crescita industriale oltre che agricola, economica, finanziaria e commerciale, al punto da divenire nel 2013 la seconda maggiore economia mondiale; crescita nel campo delle comunicazioni, ma anche artistica e culturale, in un paese la cui civiltà è una delle più antiche al mondo.

Con il peso della Cina  è cresciuto così anche il peso della sua lingua ufficiale, il Cinese mandarino, parlato da circa un quinto della popolazione mondiale.  Conoscere il Cinese permetterà così agli studenti dell’Università di Verona di oltrepassare i confini delle lingue europee e di gettare lo sguardo anche ad Est, aprendo nuovi sbocchi lavorativi soprattutto a livello commerciale e dei rapporti internazionali.

La nuova offerta formativa del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere. Questa iniziativa si colloca all’interno di un piano strategico di incremento e miglioramento dell’offerta formativa del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere del nostro Ateneo, volta ad una maggiore professionalizzazione dei propri corsi di studio triennali e magistrali. A tale scopo, dopo approfondita indagine tra studenti, docenti e parti sociali, il Dipartimento ha rivisto e ridefinito i propri corsi di studio già per il prossimo anno accademico 2014-15. In particolare sono stati modificati i contenuti e la struttura di numerosi insegnamenti, la gran parte dei quali sarà ora tenuta interamente in lingua straniera.

Inoltre, il Dipartimento ha attivato e sta promuovendo, con il coinvolgimento anche altri dipartimenti dell’Ateneo, nuove convenzioni con enti accademici stranieri, per ampliare le opportunità di studio e lavorative. Va in questa direzione, ad esempio, il Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale in Contemporary English Pronunciation che si è appena concluso e che ha visto la partecipazione anche di docenti e professionisti quali medici, giornalisti ed insegnanti. Il corso, sdoppiato per le numerose richieste, è stato tenuto da un esperto fonetista inglese proprio grazie alla convenzione siglata dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere con l’University College London.

Più lingue, più lavoro. Migliorare l’esistente e incrementare le opportunità, per essere sempre più competitivi sul mercato nazionale ed internazionale: questo è l’imperativo che si è posto il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, portando a sette le lingue insegnate: Inglese, Francese, Tedesco, Russo, Spagnolo, Catalano e ora anche Cinese.

Amo ripetere ai miei studenti che parlare una sola lingua è limitante, che conoscerne due non è sufficiente, e che solo con tre si inizia ad essere competitivi. Più lingue si parlano, nel migliore modo possibile, più potenzialità lavorative si avranno, oltre che maggiore sarà l’apertura mentale nei confronti di diverse culture.  Perché conoscere le lingue straniere non è più ormai un punto di arrivo, bensì un punto di partenza.

 

Roberta Facchinetti

22.04.2014