Cierre edizioni e Marsilio, la parola alle case editrici

Venerdì 7 marzo alle 9 nell’aula 2.1 dell’ex facoltà di Lettere l’incontro promosso dal master “Editoria: progettazione e management”

Scoprire il mondo dell’editoria attraverso il racconto dei suoi protagonisti. Questa la proposta del master “Editoria: progettazione e management” organizzato dall’Università che venerdì 7 marzo proporrà una mattinata d’incontri con Maurizio Miele, direttore di Cierre Edizioni, e Fabio Ferlin, direttore marketing della Marsilio. L’incontro si rivolge agli studenti del corso ed è aperto anche a tutti i cittadini interessati a conoscere queste due importanti realtà editoriali.

Il programma. Venerdì 7 marzo nell’aula 2.1 dell’ex facoltà di Lettere in via San Francesco sarà ospite, dalle 9 alle 11, Maurizio Miele, direttore di Cierre Edizioni. La casa editrice conta più di 800 titoli pubblicati nelle più svariate discipline e vanta collaborazioni con le grandi personalità del territorio veronese, oltre che con istituzioni quali l’Unesco e la Fondazione Cini. A seguire, dalle 11 alle 13, Fabio Ferlin, direttore marketing della Marsilio. Dal 1961 la casa editrice Marsilio si occupa di narrativa italiana e straniera, di saggistica, ma anche di guide e cataloghi e ha consolidato rapporti con istituzioni culturali di rilievo quali i Musei Civici nazionali, il centro Palladio, la Pinacoteca di Bologna e altre. Maurizio Miele e Fabio Ferlin porteranno la testimonianza della loro azienda editoriale illustrando non solo il percorso aziendale, ma anche le figure professionali che il mondo dell’editoria sta cercando e formando per poter meglio affrontare i cambiamenti, sia economici sia culturali, che si stanno vivendo. “L’incontro è aperto agli studenti del master, ma anche a tutti coloro che si interessano di editoria e vogliono cogliere direttamente dagli editori i più importanti aspetti – spiega Federica Formiga presidente del comitato scientifico del corso – riteniamo infatti che tali incontri siano forieri di aperture al mondo delle imprese e alle loro esigenze in modo che la stessa formazione universitaria si possa organizzare tenendo in considerazione le aspettative del mondo del lavoro”.

04.03.2014