Il grande pubblico di "Infinitamente"

Un bilancio sulle numerose presenze al festival di scienze e arti

Infinitamente, il festival festival di scienze che da ormai 5 anni fa di Verona la capitale delle neuroscienze e delle scienze cognitive, si conferma il festival della città e ottiene anche il gradimento dei turisti. In oltre 22 mila persone, contro le 15 mila della passata edizione, hanno frequentato incontri, concerti, laboratori e le cinque mostre in programma durante la settimana del festival. Un pubblico appassionato che ha partecipato ai numerosi appuntamenti della rassegna in programma dall’11 al 17 marzo, dimostrando il loro apprezzamente ad una proposta crecente in qualità, ma adatta al grande pubblico. Grande successo hanno registrato le cinque mostre di “Infinitamente” . “Fascino e seduzione. L’eleganza femminile dalle collezioni Mazzucchelli al tempo di Angelo Dall’Oca Bianca” ospitata alla casa di Giulietta, “Giacomo Leopardi e il suo mondo”, realizzata dal Centro nazionale di studi leopardiani all’Educandato agli Angeli, “From earth to the moon” la mostra fotografica a cura del Gruppo Pleiadi, “Uncontainable art. Visioni digitali di Matthew Watkins” sbarcata per la prima volta a Verona e la mostra-installazione “H = N x I / l. Una prospettiva artistica sul magnetismo”. Durante la settimana del festival gli allestimenti al Museo civico di storia naturale, alla casa di Giulietta, all’Educandato agli Angeli e alla Buvette della Gran Guardia hanno attirato 7000 visitatori. Numeri che sono lievitati durante l’estate quando non solo i cittadini, ma anche i turisti hanno potuto visitare le mostre, ad ingresso gratuito, del festival. In particolare, dal 18 marzo al 30 giugno, la mostra di Watkins ha raccolto circa 20 mila curiosi e appassionati di digital finger painting art e l’allestimento fotografico “From earth to the moon”. Nella settimana di “Infinitamente” gli ingressi alla casa di Giulietta sono stati 3906. A questi vanno sommati  i circa 55 mila ingressi registrati tra il 18 marzo e il 19 maggio. Numeroso anche il pubblico che ha seguito virtualmente il Festival: quasi 5000 i fan della pagina Facebook e più di 15 mila coloro i quali dall’11 al 17 marzo hanno navigato su www.infinitamente.univr.it

Più di 10.000 spettatori hanno assistito con curiosità e interesse ai 65 incontri dedicati alle questioni scientifiche, alle sfide tecnologiche e alle domande filosofiche più stimolantiche le ultime frontiere della scienza – dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale – stanno sempre più sottoponendo alla comunità scientifica e al nostro vivere quotidiano. Quest’anno il festival ha coinvolto numerose classi delle scuole superiori, in particolare dell’ultimo anno dei licei che hanno trovato spunti stimolanti per arricchire la loro preparazione anche in vista degli esami di maturità. Tutto esaurito per gli spettacoli, eventi di musica e teatro ospitati al Teatro Ristori, alla Sala Maffeiana e al Cinema Kappadue. In 3000 hanno partecipato alle varie proposte, dalla proiezione del film inedito “Wuthering Heights – Cime tempestose” di Andrea Arnold, alla canzone napoletana classica, simbolo per eccellezza della passione, in “‘Nu veleno ch’è ddoce” di Enrico de Angelis, dall’incontro con Andrea Cipriani “Ludwing van Beethoven, le sonate per pianoforte e il mistero dell’immorale amata”, al reading musicale “Catalogo ragionato dei turbamenti d’amore e loro impossibili rimedi” di David Riondino, fino al debutto del conduttore televisivo Patrizio Roversi con “Viaggiatore per passione” e alla serata di chiusura del festival condotta dal giocoliere della mente forlivese, Francesco Tesei, abile nel coinvolgere e stupire il pubblico con lo spettacolo “Ming Juggler”. Grande afflusso di grandi e bambini anche ai laboratori: in più di 2000 hanno partecipato ai laboratori del sabato e della domenica.  

La manifestazione, promossa dall’Università di Verona, l’assessorato alla Cultura del Comune e il Consorzio Verona Tuttintorno e organizzata con il prezioso contributo di Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni ed Esu di Verona, è stata inserita nel calendario ufficiale della Brain Awareness week ottenendo un risalto internazionale. Oltre 150 neuroscienziati, storici, letterati, filosofi, archeologi, storici dell’arte, psicologi, medici e giornalisti si sono dati appuntamento a Verona per affrontare il tema de “L’attrazione. Dall’uomo all’universo – i magnetismi della vita”. Attorno al festival si è creato un network di soggetti di grande valore. La manifestazione, infatti, è stata realizzata grazie alla collaborazione del Conservatorio Musicale di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Fondazione Mazzucchelli, Centro Nazionale di Studi Leoapardiani di Recanati, Gruppo Pleiadi, Società Italiana di Neurologia, Gruppo Editoriale Athesis, Associazione Librai Italiani di Verona, La Feltrinelli, Verona Opera Accademy, Educandato agli Angeli, Palazzo Castellani di Sermeti. Infinitamente gode del patrocinio della Brain Awareness Week, dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze, dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Ufficio scolastico regionale per il Veneto del Miur, di Assostampa Verona, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere e Società Letteraria. Infinitamente, inoltre, è stato sostenuto da Vivigas.