Matteo Trentin vince la 14esima tappa del Tour de France

Lo studente dell'Università di Verona ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti

Matteo Trentin, 24enne studente di Scienze motorie all’Università di Verona, ha vinto la 14esima tappa del Tour de France a Lione, a tre anni di distanza dall’ultimo successo italiano di Petacchi, avvenuto nella stessa città. Compagno di squadra del velocista Cavendish, Trentin ha ottenuto la sua prima vittoria tra i professionisti superando in volata lo svizzero Albacini, recuperandolo a 200 metri dal traguardo.

Il vincitore. “Un’emozione fortissima anche perché era la prima vittoria tra i professionisti che arriva proprio al Tour de France. Chi ha visto in televisione, era impressionante la quantità di gente presente all’arrivo e soprattutto sotto il podio.” Queste le parole di Trentin, intervistato da FuoriAula network, che non dimentica però i compagni di squadra: “La vittoria non la ottieni mai da solo, la conquisti con tutta la squadra. In una gara di 200 chilometri ci si aiuta anche nelle piccole cose, anche passandosi la borraccia. Essere a contatto con grandi campioni ti permette inoltre di imparare come prepararsi a una gara, come rimanere calmi in situazioni in cui sai che anche al minimo errore puoi lasciarti sfuggire una vittoria a portata di mano”. Trentin coltiva la passione per il ciclismo fin dalla tenera età.“Ho sempre avuto la passione per il ciclismo. Ho iniziato per gioco all’età di sette anni ma poi sono andato avanti  e ora è diventato un lavoro. Un bel lavoro perché faccio quello che mi piace”. Un lavoro che Matteo integra con la sua attività di studente all’Università di Verona. “Per far coincidere gli impegni sportivi e lo studio ne approfitto del poco tempo libero che ho. Sto frequentando la triennale di Scienze motorie a Verona e mi mancano due esami. Dopo il Tour, spero di riuscire a sostenere gli ultimi esami e laurearmi entro gennaio.” E per chi, come lui, vuole studiare e fare sport a livello agonistico, Matteo afferma che “ Non bisogna mai mollare perché lo sport è dedizione e voglia di fare”.