La mappa delle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna

Istituita dalla Crui una raccolta fondi a favore dell’Università di Ferrara, ateneo fortemente danneggiato dal terremoto del maggio scorso

“Un muro può crollare ma non fermare la cultura accademica”. Questo è il punto saldo a cui si ancora la Conferenza dei rettori delle università italiane istituendo il fondo “Università emergenza terremoto” allo scopo di contribuire al recupero degli edifici dell’Università di Ferrara danneggiati dal sisma. Un appello alla solidarietà rivolto a tutti gli atenei italiani e indirizzato a docenti e personale tecnico-amministratrivo e studenti. A

Ricostruzione post terremoto.Quale fenomeno devastante e imprevedibile, il terremoto colpisce lasciando dietro di sé distruzione e senso d’impotenza.  Ma qualcosa può fare la differenza ed, in questo particolar caso, è la coesione e la solidarietà tra atenei. Per questo la Crui sensibilizza in modo propositivo gli atenei con il fondo “Università emergenza terremoto” affinché università e centri di Ricerca diano la propria disponibilità a partecipare alle attività di misurazione e programmazione degli interventi nelle zone colpite dal sisma.

L’iniziativa ReLUIS. Da alcune settimane gli ingegneri del consorzio interuniversitario ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) sono al lavoro nelle zone colpite dal sisma. Provenienti da più di 40 atenei italiani, ed esperti nella valutazione e nella riduzione della vulnerabilità e del rischio, i volontari della ReLuis coadiuvano attivamene l’azione del dipartimento della Protezione civile. La Crui auspica che università e centri di ricerca si mettano in contatto con ReLUIS per avviare ulteriori progetti di collaborazione.

Iban bancario. Chi volesse contribuire attivamente alla ricostruzione dell’Università di Ferrara può utilizzare il c/c  IT 49 X 02008 05154 000102149831.