Lorenzo Reggiani e Giuseppe Cornaglia

Infinitamente 2012. Una vita di passione ed arte quella di Gustav Mahler. L’ha ripercorsa, all'Accademia di Agricoltura, scienze e lettere, Giuseppe Cornaglia, docente di Microbiologia dell'ateneo.

E’ stato il percorso di un genio quello che Cornaglia docente di Microbiologia dell’ateneo ha raccontato ad una platea attenta e appassionata a Gustav Mahler, grande artista la cui popolarità ha oscurato quella di Beethoven. L’evento è stato moderato per Infinitamente 2012 dal giornalista Lorenzo Reggiani.

L’arte, la vita. Le sue sinfonie sono tra le più eseguite nelle sale da concerto e d’incisione e quelle più spesso utilizzate nelle colonne sonore dei film. Eppure l’interesse per Mahler va ben oltre la sua produzione artistica che ha ritmato una vita di passione e sofferenza. “Riscoprire Mahler, musicista e uomo – ha spiegato Cornaglia – ad un secolo esatto dalla sua morte, significa non solo comprendere la sua personalità di artista e intellettuale, ma anche scoprire l’uomo alle prese con le stesse emozioni e ansie dell’uomo moderno”. La sua attività creativa è stata influenzata dalla malattia che l’ha portato alla scomparsa prematura. Sullo sfondo, ma a tratti veri e propri co-protagonisti della vicenda, i progressi della Medicina e i fermenti artistici della Vienna al tramonto dell’impero asburgico, in una carrellata di personaggi noti e meno noti che caratterizzano un’epoca straordinariamente creativa per l’arte e la scienza.

La passione e la malattia. Al centro di ogni momento di vita, di produzione artistica e di evoluzione della malattia Alma, moglie, compagna, amica e traditrice e i progressi della medicina. Dall’invenzione dell’aspirina, cura che sembrò placare il peggioramento dell’endocardite batterica di Mahler, all’incontro con Sigmund Freud, il padre della psicanalisi. La vita del musicista è uno stato di bilico tra lucidità e nevrosi, idillio e sofferenza che avranno fine solo alla sua morte il 18 maggio 2011. Gustav Mahler fu sepolto a Vienna, affianco alla piccola Buzzi, che aveva raggiunto in treno. Fu il viaggiato di un re che moriva salutato e acclamato ad ogni stazione da giornalisti, musicisti e curiosi che finalmente l’amavano perché amavano la sua musica.

Note biografiche. Gustav Mahler nasce a Kalist in Boemia il 7 luglio 1860 da genitori ebrei, e cresce a Iglau (Moravia). All’età di quindici anni entra nel conservatorio di Vienna, dove studia pianoforte e composizione. Ottiene vari premi e conclude gli studi nel 1878. Dal 1880 è direttore d'orchestra e "Kapellmeister" a Hall, Lubiana, Olmütz, Kassel, Praga, Lipsia e nel 1888 diventa direttore del Teatro Reale dell'Opera a Budapest. Dal 1891 è primo direttore d'orchestra ad Amburgo fino al 1897 quando viene chiamato all'Imperial Regio Teatro dell'Opera di Vienna. I dieci anni della sua direzione (fino al 1907) sono considerati gli anni più brillanti nella storia gloriosa di questo teatro. Dopo le sue dimissioni si impegna come direttore ospite alla Metropolitan opera house a New York per assumere la direzione dopo due stagioni della Philharmonic orchestra di New York. Quando nel 1911, nel mezzo della stagione concertistica le sue condizioni di salute peggiorano gravemente. Torna a Vienna, dove muore il 18 maggio.