Aldo Manuzio

A Bruxelles un incontro che dal carattere corsivo di Manunzio ha delineato prospettive e futuro nella diffusione della conoscenza

Tramandare il sapere è sempre stata prerogativa dell'uomo sin dai suoi albori. La scrittura, in tutte le sue forme non ha fatto altro che velocizzare questo processo, rendendolo tangibile e alla portata di tutti. A fine febbraio al Parlamento Europeo di Bruxelles si è svolto l’incontro “Il carattere corsivo da Manuzio a Tallone 1501-2011. Coscienza e conoscenza nella trasmissione dei saperi. La memoria delle cose”, a cura di Alessandro Carone, docente di Scienze delle costruzioni e Diego Begalli, professore della facoltà di Economia dell'ateneo scaligero. Ad accogliere i partecipanti sono stati Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento Europeo, Silvia Costa, membro della commissione cultura del Parlamento Europeo e Serena Innamorati, vice presidente della Società Dante Alighieri, comitato di Bruxelles.

Trasmissione del sapere. Tanti i punti di vista affrontati, che hanno spaziato su tutto il campo editoriale, librario e bibliografico. E se Enrico Tallone ha presentato l'attività editoriale della sua casa editrice secondo la tradizione della composizione con carattere in piombo, Carone è partito da Manunzio e dalla scoperta del carattere corsivo, per parlare di memoria e di trasmissione dei saperi alla luce dell'impatto tra tecnologie informatiche e il valore del tempo. In questo senso  “le biblioteche – ha detto Carone –  sono diventate l’indispensabile punto di collegamento fra il sapere e l’informazione della quale si fanno mediatrici per favorire nuovi saperi”. E in quest'ottica si inserisce anche un progetto internazionale di diffusione della cultura e del sapere che coinvolge la biblioteca Frinzi. “Al progetto – ribadisce – parteciperanno anche come primi partner europei le Università di Bucarest, Pisa, Roma Tor Vergata e il museo Meermanno. Grazie a questo, la Frinzi inizia la sua collaborazione anche con altri atenei a livello internazionale, affermandosi come una biblioteca radicata sul territorio, ma aperta all’Europa”. 

Giovani Talenti. Esperti del settore e accademici hanno raccontato le loro esperienze con al centro il valore della scrittura per tutto il mondo editoriale. Maartje de Haan, direttrice del museo del libro Meermanno dell’Aia e Daniela Brunelli direttrice della biblioteca Frinzi hanno presentato due realtà diverse, ma simili per la diffusione della cultura come patrimonio dell'intera collettività. Ma l'incontro è stato anche un modo per ricordare il valore dei giovani nella divulgazione della conoscenza. Guido Fezzi dell'Associazione soci Cattolica ha raccontato il premio “Giovani Talenti” che prossimamente in Frinzi verrà consegnato a 20 giovani neo diplomati e neolaureati. “L’impegno dell’associazione – ha detto Fezzi – è quello di promuovere iniziative che abbiano a cuore i giovani, quale nostro patrimonio per il futuro”.