Il 5×1000 alla ricerca scientifica

Giovedì 19 maggio cerimonia di conferimento delle borse di ricerca ai dottorandi finanziate con i proventi del 5x1000 del 2008

Giovedì 19 maggio alle 11, nell’auditorium della facoltà di Giurisprudenza in via Carlo Montanari 9, si terrà la cerimonia di conferimento delle borse di ricerca ai trenta dottorandi selezionati nell’ambito dei progetti CooperInt finanziati con i proventi del 5×1000 destinati dai cittadini all’Università di Verona nel 2008. Una scelta, quella di contribuire alla ricerca scientifica, che prosegue anche nel 2011: la campagna 5×1000 dell’ateneo scaligero si presenta quest'anno con lo slogan “Per moltiplicare il futuro sostieni la ricerca”.

Per destinare il 5xmille all'Università di Verona  firma la casella ‘Finanziamento della ricerca scientifica e delle università’ indicando il numero di codice fiscale 93009870234. “In passato gli atenei sono apparsi come lontani dalla vita quotidiana della gente. Non è più così –  osserva il rettore Alessandro Mazzucco -. Un esempio? I benefici per le imprese, e quindi per i nostri giovani e per l’occupazione, che ha la ricerca in campo scientifico e tecnologico. Non dimentichiamo, poi, che l’università ha la finalità di produrre e diffondere conoscenza e cultura”. Con il 5xmille le università si rendono più visibili a tutti i cittadini e sono chiamate a comunicare quanto fanno a beneficio della comunità. “Il finanziamento di oltre 126 mila euro destinato all’ateneo veronese nel 2008 è investito sui giovani ricercatori e il loro futuro – spiega il rettore – utilizzando il finanziamento per offrire nuove occasioni di qualificazione, grazie a borse di studio che consentiranno di frequentare i più importanti centri di ricerca internazionali, approfondendo il confronto e il dialogo del nostro ateneo con i protagonisti delle ricerche più promettenti e qualificate”.

Il 5×1000 alla ricerca scientifica. Anche quest’anno è possibile sostenere l’università di Verona contribuendo a migliorare la qualità della ricerca scientifica. Senza alcun onere economico aggiuntivo per il contribuente, attraverso la dichiarazione dei redditi è possibile destinare all'ateneo scaligero una parte dell’imposta. “In Italia solo da pochi anni le comunità locali e i cittadini hanno incominciato a prendere coscienza del valore strategico della ricerca universitaria –  sottolinea Gian Paolo Romagnani, presidente della commissione Ricerca dell’ateneo –  e della sua importanza anche per le possibili ricadute sul territorio dove le università hanno sede. Destinando il 5×1000 alla ricerca anche voi sarete protagonisti delle nostre sfide”.

Per  il loro futuro e per il futuro dell’Università italiana . Sono più di 30 i giovani ricercatori in formazione i cui progetti sono stati selezionati per essere finanziati con i fondi raccolti nel 2008.  Si recheranno in centri di ricerca di eccellenza europei e statunitensi dove completeranno i propri studi per poi rientrare all’università di Verona: dove i frutti di quelle ricerche potranno essere messi a disposizione di tutti. Dall’economia agli studi umanistici passando dalle scienze biomediche, i progetti selezionati e finanziati con il 5×1000 del 2008 variano dal percorso di approfondimento dal titolo “Earning quality nelle piccole e medie imprese italiane” a  “Risonanza magnetica per infiammazioni al miocardio in pazienti pediatrici” sino allo studio di fumatori dipendenti da nicotina. Progetti diametricalmente differenti che si legano alla qualificazione di giovani ricercatori. Un’occasione per  il loro futuro e per il futuro dell’Università italiana.

5×1000, Istruzioni per l'uso

  • Il 5×1000 è uno strumento essenziale per sostenere la ricerca scientifica e tecnologica. La destinazione non contrasta con l’attribuzione dell’8×1000 e non implica alcun onere economico aggiuntivo.
  • Puoi destinare il tuo 5×1000 all'Università di Verona, firma la casella ‘Finanziamento della ricerca scientifica e delle università’ indicando il numero di codice fiscale 93009870234.
  • Se non viene espressa la propria scelta, il 5 per mille confluisce comunque nelle casse dello Stato.