Palazzo Giuliari

Al via due scuole di dottorato regionali in Scienze storiche e Scienze economiche

Si è ufficialmente costituita la Fondazione Univeneto. I rettori delle Università di Padova, Venezia e Verona si sono incontrati la scorsa settimana negli uffici dell'ateneo scaligero e hanno condiviso la decisione di dare immediatamente avvio a tutte le procedure amministrative per la costituzione della Fondazione Univeneto.

A breve si attende l’adesione dell'altra università del Veneto, lo Iuav che presenterà il testo dello Statuto al proprio Senato Accademico e che in un momento successivo potrà figurare tra i fondatori di Univeneto. I rettori hanno inoltre approvato la prima nuova iniziativa comune, rappresentata dall’istituzione in via sperimentale di due Scuole di Dottorato Regionali interateneo in Scienze Storiche e in Scienze Economiche. Queste iniziative e quelle che i rettori hanno previsto a breve confermano la coesione delle Università del Veneto e la comune volontà di creare sinergie e nuove collaborazioni. La Fondazione nasce a pochi mesi dall'approvazione della Riforma Gelmini, ma il rettore Alessandro Mazzucco precisa come “personalmente è ancora dal 2005 che predico la necessità di sinergie tra le Università del Veneto. Si era parlato del Politecnico e di altre soluzioni simili, è nata una Fondazione che, voglio ricordarlo, ha già preso la decisione di attivare due Scuole di Dottorato interateneo. Nel frattempo è arrivata la legge che auspica e raccomanda ipotesi federative. C'erano delle procedure da osservare. Lo statuto doveva essere valutato dagli organi competenti, i consigli di amministrazione e i senati accademici. Lo statuto è stato visto e così si è giunti alla costituzione della Fondazione Univeneto. Nei prossimo giorni lo statuto dovrà essere valutato dagli organi accademici dello Iuav e poi anche questo ateneo sarà tra i fondatori di questa Fondazione. Per concludere posso aggiungere come il presidente della Regione Zaia ha sottolineato più volte il suo impegno verso questa Fondazione che è vista con grande interesse sia da Confindustria che da Unioncamere”.