Il ruolo del padre oggi

All'Università venerdì 8 ottobre alle 20.45 il convegno “Il padre necessario. Autorità e libertà nell’avvenimento educativo”

Paternità: una sfida che oggi molti giovani tendono a rimandare, non per mancanza di desiderio, ma per paura di assumersi l' immensa responsabilità dell'educazine di un figlio. Questo è il tema centrale del dibattito organizzato dalla Fondazione Giorgio Zanotto e il Centro di Cultura Europea Sant'Adalberto e patrocinato dall'Università degli Studi di Verona, che si svolgerà nell'Aula Magna del Polo Zanotto venerdì 8 ottobre alle 20.45.

I relatori. L’iniziativa mette a confronto monsignor Massimo Camisasca, Superiore generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo e docente all’Università Cattolica di Milano e all’Università del Laterano a Roma, autore di numerosi studi e il Dottor Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicoterapeuta, giornalista e scrittore, opinionista televisivo, fondatore della comunità “Agape Madre dell’Accoglienza”, Direttore scientifico della Scuola di Umanizzazione della Medicina, figura di spicco del panorama culturale italiano.

I temi. Al centro della discussione sarà proprio la “sfida della paternità” in una società che sembra rifiutarla per liberarsi dalle tradizioni. Monsignor Camisasca, nel suo intervento, sottolineerà l'importanza della figura paterna all'interno della proposta educativa. Autorità e libertà devono intrecciarsi per garantire al figlio una base solida su cui fondare la sua educazione. Paternità e figliolanza sono la risposta al problema: padre e figlio devono aiutarsi a guardare nella stessa direzione. Il lavoro del dottor Meluzzi ha approfondito invece le difficoltà che incontrano le coppie nell’attuale quadro sociale. La famiglia tradizionale aveva altri tempi, altre distanze, altre finalità. Adesso, secondo Meluzzi, c’è la coppia, illusione un po’ neoromantica, un po’ razionalista basata sulla convinzione che i meccanismi funzionali in grado di mettere insieme un uomo e una donna siano gli stessi che possono mantenerli insieme a lungo. Ma è un errore perchè questa incapacità di crescere, di evolvere insieme è una delle malattie principali della coppia moderna.