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Giovedì 25 e venerdì 26 marzo convegno "Psicologia dello Sport e Scienze Motorie: dalla mens sana in corpore sano alla prestazione di eccellenza"

Verona capitale della psicologia dello sport. Si svolgerà giovedì 25 e venerdì 26 alla facoltà di Scienze Motorie dell'Università scaligera un convegno nazionale dal titolo: "Psicologia dello Sport e Scienze Motorie: dalla mens sana in corpore sano alla prestazione di eccellenza". Si tratta di un evento che vedrà la partecipazione dei più importanti accademici nell'ambito della psicologia dello sport e che conferma il ruolo centrale di Verona in questo particolare settore. Sono passati infatti quattro anni dalla nascita del Mind in Sport Team (MiST), centro interuniversitario di ricerca e formazione nell’ambito della Psicologia dello Sport. Con la recente firma della convenzione, avvenuta su proposta congiunta del dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale e della facoltà di Scienze Motorie, anche l'ateneo di Verona si è aggiunto a quelli di Trieste, Roma, Cagliari, Catania e Firenze. Le realtà sportive di Verona sono numerose e di alto livello, per cui, grazie alla rilevanza a livello nazionale del centro, si aprono interessanti prospettive per formalizzare collaborazioni di ricerca e interventi sul territorio. L’attività di ricerca del centro si rivolge a problemi di interesse teorico generale e applicativo, con il fine del progresso delle conoscenze relativamente ai processi mentali implicati nel vasto campo delle attività sportive e motorie, dalla pratica agonistica al gesto espressivo, nelle diverse fasi del ciclo di vita, con attenzione all’interazione fra esercizio fisico, stile di vita e benessere, nonché all’insieme dei processi e fenomeni psicologici, individuali e sociali, che sottendono sia allo sport agonistico sia all’attività motoria in generale. La psicologia dello sport avrà inoltre un ruolo che si preannuncia crescente anche nella realtà accademica veronese, opportunità costituitasi anche grazie al contesto della nuova laurea magistrale in Scienze dello Sport e agli sviluppi delle attività di ricerca che saranno resi possibili dalla nuova organizzazione dipartimentale, che finalmente raggruppa i ricercatori in ambito psicologico interessati all'area motoria e sportiva e delle scienze motorie nello stesso dipartimento. L’interesse del mondo sportivo verso la psicologia dello sport cresce, quello dei giovani studenti verso la ricerca e l’applicazione nel lavoro con gli atleti è già elevato, le condizioni per uno sviluppo del settore sono quindi considerevoli; l’obiettivo è il raggiungimento dell’eccellenza nei settori più avanzati della ricerca scientifica. Il convegno veronese è organizzato da Alessandra Galmonte, docente di Psicologia generale. Intressanti gli interventi in programma. Dal bilancio di "le Scienze Motorie a 10 anni dall’avvio delle attività accademiche: situazione e prospettive", affidato a Federico Schena a "come i cervelli di élite anticipano le azioni", intervento di Paola Cesari, sino al "doping nei contesti giovanili: aspetti socio-cognitivi" per finire con "la pratica sportiva e la promozione della salute".