Fattoretto e Passigato

Fare ecologia: l'importanza di una buona educazione per la salvaguardia dell'ambiente

"Non solo raccolta differenziata, ma soprattutto meno rifiuti". Questo il titolo della conferenza tenutasi nell'aula T1 del Polo Zanotto. Al convegno erano presenti Bettina Campedelli, prorettore dell’Università di Verona e Federico Sboarina, assessore all’Ambiente del Comune di Verona.

I relatori. Sono intervenuti Giampietro Cigolini, direttore generale Amia, con l’argomento “Situazione e prospettive a Verona”, Lorenzo Gaspari, responsabile ufficio Ambiente del Comune di Sommacampagna che ha vinto il premio 2009 “Comune Riciclone” e Giovanni Goldone, docente di Scienze Merceologiche all’Università di Verona, che ha parlato delle prospettive delle ricerche in corso. Ha portato i saluti Paolo Paternoster, presidente di Amia. Ha presenziato all’incontro moderato da Marco Passigato, mobility manager dell’Università di Verona, Giulio Fattoretto dell'Osservatorio Regionale Rfiuti. Ha concluso Andrea Bombieri, direttore settore Ambiente del Comune di Verona.

Una nuova coscienza. Il tema di maggior interesse, sviluppato nella conferenza, si può riassumere proprio nella sintesi stessa del titolo: inquinare meno significa soprattutto produrre meno rifiuti. Questa “coscienza” si realizza principalmente educando le nuove generazioni a produrre meno rifiuti. “I cittadini devono assumersi la loro responsabilità – ha dichiarato Sboarina – la tutela dell’ambiente è importante, la pubblica amministrazione, che io rappresento, deve fare tanto, e lo sta facendo; ma lo sforzo principale deve partire dal singolo individuo”.

Formazione ed educazione: sono queste le prime armi per combattere la piaga sociale dei rifiuti e del loro smaltimento. “La scuola, intesa nella sua totalità, dalla scuola primaria all’università, deve essere un esempio e, al tempo stesso, il principale formatore di una cultura incentrata alla salvaguardia dell’ambiente – è intervenuta Campedelli – questa conferenza, infatti, è promossa e voluta fortemente dall’ateneo, che da sempre mostra una sensibilità notevole sull’argomento. La raccolta differenziata, all’interno dell’ateneo, è una realtà da molti anni”. Il bacino d’utenza che l’Università riesce a sensibilizzare è molto alto, quindi la sua opera è molto importante. L' ateneo veronese vuole proporre iniziative che siano sempre più integrate con il territorio e con l’amministrazione comunale.

I premi assegnati dal settore ambiente. Il convegno è stato il momento ideale per presentare la seconda edizione del Premio di Laurea finanziato dal Comune di Verona, settore ambiente. Il riconoscimento, e i conseguenti premi in denaro, verranno assegnati alle due migliori tesi specialistiche/magistrali trattanti argomenti relativi ai rifiuti, al risparmio energetico, alle energie rinnovabili, all’inquinamento in tutte le sue forme e allo sviluppo sostenibile. Ma cosa significa allora “non solo raccolta differenziata, ma soprattutto meno rifiuti”? Significa avere una consapevolezza che operi come una sensibilità vigile e non passiva, che sia attenta e forte a tutte le problematiche coinvolte nella produzione e nella gestione dei rifiuti. Ci sono una serie di azioni “intelligenti” che denotano questo atteggiamento consapevole e si riassumono in una lista di “R” : Riduci i consumi, Riusa, Rivendi o Regala i prodotti ancora in buono stato, Ripara quel che si può, Recupera e Ricicla ed aiuta a farlo con la Raccolta differenziata. I fautori di una nuova coscienza ambientalista sono i cittadini, che nel loro piccolo, possono fare molto per loro stessi e per l’ambiente.