Il premio assegnato a personalità che hanno contribuito alla crescita della comunità veronese

E’ andato a Nicolò Rizzuto, direttore dell'istituto di Neurologia, della scuola di specializzazione in Neurologia e presidente della commissione permanente per la Ricerca dell'Università degli Studi di Verona, il premio San Martino 2009.

Le ragioni del premio. Il riconoscimento che l’Istituto di assistenza anziani di Verona assegna a personalità che abbiano contribuito alla crescita dell’istituto o della comunità con la loro opera, gli è stato conferito l’11 novembre scorso da Mario Marigo già rettore dell’ateneo scaligero e docente di Rizzuto laureando all’Università di Padova nel 1961. “Un uomo – lo ha descritto Marigo – che ha brillato e brilla per ricerca, per il rapporto con la medicina e con il paziente che vive sapendo che esiste uno sguardo che parla e uno sguardo che vede”.  Marigo ha chiamato in causa Michel Foucault per descrivere “l’amico” che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Neurologia nel 64, ha iniziato una carriera all’insegna della ricerca neurologica in ambito di gravi patologie della mente, in particolare indagando sul morbo di Alzheimer. Al centro della sua carriera scientifica, trascorsa nei centri universitari e negli istituti di ricerca italiani e stranieri più all’avanguardia, il declino cognitivo e la ricerca degli strumenti in grado di migliorare le condizioni di vita dell’anziano che perde in questo modo quanto costrutio in tutta una vita. 

 

La collaborazione di Rizzuto con l'istituto veronese. “L’Istituto di assistenza anziani – ha spiegato il presidente Ottavio Contolini  – devono un riconoscimento personale e professionale al professore. Oltre a collaborare con noi da ormai 7 anni, ha avviato un percorso di formazione per gli operatori dell’istituto. La sua guida professionale ci ha permesso di accogliere nel centro anziani malati di Alzheimer. Questi nostri ospiti, grazie ad un accordo voluto da Rizzuto, possono inoltre godere delle attenzioni di professionisti del reparto di Neurologia di Borgo Roma che dedicano alcune ore alla loro assistenza”.