Lavorare nel mondo

Convegno "Strumenti e competenze per un occupazione oltre confine" promosso dall'ateneo all'interno di Job & Orienta.

Job&Orienta, oltre ai vari padiglioni fieristici, ha proposto un vasto programma culturale, nel quale l’Università scaligera è stata protagonista, in collaborazione con l’Università Rey Juan Carlos di Madrid e Italia lavoro. Hanno portato le loro testimonianze Michele Colannino di Piaggio  Spa , Alessandra Vizzi di Indesit Company e Gian Lorenzo Martini direttore della sede Regione Veneto a Bruxelles, ha moderato Alessandro Lai professore di Economia aziendale dell'ateneo.

Fantasia, curiosità e una buona squadra. “Noi siamo italiani e abbiamo molta fantasia – ha esordito Colannino  – Bisogna avere anche coraggio e curiosità” sono queste le parole chiave dell’intervento dell’amministratore. Con la curiositàsi è in grado di relazionarsi con strutture diverse, che sono alla base del nostro vivere quotidiano. Ci si deve lanciare e l’istinto è l’unica soluzione al problema di oggi. Armatevi di pazienza per andare in giro per il mondo perché è necessario confrontarsi con le culture diverse che non si conoscono”. L’università è fondamentale: pensa ad ‘instradarci’ per capire cosa c’è nel mondo del lavoro. Noi imprese dobbiamo sostenere le persone che vogliono affrontare questo mondo senza confini. Senza i libri non si va da nessuna parte questo è chiaro. E’ importante però che si esca dall’università convinti che dopo aver strappato un 30 e lode il mondo è diverso. E’ diverso da quello che sta scritto sui libri, è qualcosa di concreto”.

Imparare da Zeta la formica. Indesit è un marchio nato nella piccola Fabriano: a presentarlo la manager innovation & development Alessandra Vizzi: “Questo convegno è un’occasione importantissima per capire quello che è il mercato e le sue esigenze. Il tema dell’esperienza all’estero è caldissimo e di grande interesse: un curriculum internazionale ha dei significati. Io ho sempre lavorato nelle risorse umane e al reclutamento. Indesit è un brand molto conosciuto non solo in Italia, perché il reclutamento è fatto con criteri di internazionalità”. E dopo la visione di uno spezzone del cartone animato Zeta la Formica, la manager ha tirato le fila  “L’ho voluto mettere qui per introdurre il significato della persona che sogna di fare qualcosa in più, e della necessità di seguire i propri sogni, i desideri e le attitudini. E' necessaria tanta energia, provate, rischiate, abbandonate la sicurezza e vedrete quante esperienze meravigliose potrete fare”.

Gli stage: gamma di possibilità. Martini ha chiuso il trittico di relazioni: “La Regione Veneto è la prima regione italiana che nel ’97 ha aperto una sede a Bruxelles. Ogni anno siamo in grado di mandare 8 ragazzi laureati al Collegio di Bruges, cioè quella garanzia di successo che può dare un lavoro internazionale di successo, dopo una selezione severissima, a garanzia vostra. Con gli stage è possibile iniziare una carriere internazionale. Le domande scadono il 15 gennaio e le potrete trovare sul sito della regione . Ci sono anche altre possibilità: la Summer School a Bruxelles, il materiale è scaricabile on line  e gli stage presso i nostri uffici. Io la consiglio come esperienza di vita: nessuna raccomandazione, scegliamo solo persone disponibili e curiose”.