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L'editoriale di Ivan Russo, docente di Economia e gestione delle imprese

Stiamo vivendo delle settimane senza precedenti e devastanti emotivamente, il sistema sanitario e la sua organizzazione sono sotto pressione come mai è accaduto a mia memoria, tifiamo per le persone che stanno lavorando giorno e notte per tutti noi.

In seconda battuta non dobbiamo dimenticare un’altra area estremamente critica: la supply chain e l’intera catena logistica. Ci sono attualmente enormi problemi nel mantenere la continuità di approvvigionamento di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Ora vediamo stock out presso i punti vendita di alimentari dettati dal panico, osserviamo enormi difficoltà per le aziende che si occupano di e-commerce nel garantire il servizio, leggiamo di numerose criticità nella movimentazione delle merci ai confini con alcuni Paesi limitrofi che stanno causando ritardi o addirittura il blocco delle merci. Va ricordato che l’Italia nell’ambito dei beni di prima necessità importa circa 30% di grano duro, più del 60% di grano tenero, il 40% del mais, il 50% della soia, il 25% del latte e quote molto importanti di carni. Il nostro export vale circa 500 miliardi di euro dove, ad esempio, solo l’industria del tessile e della moda esporta quasi il 70% dei prodotti, mentre il settore agroalimentare ha raggiunto quasi i 45 miliardi di solo export.

Sarà dura mantenere le posizioni per l’export, è indispensabile, però, garantire la continuità della catena logistica nazionale e delle catene di fornitura internazionali.

Questo è possibile, oggi, soprattutto perché dietro tutto questo ci sono persone di grande professionalità, operatori della logistica ad ogni livello organizzativo, che sono in prima linea nel reperire le forniture in tutto il mondo per i nostri ospedali, nel garantire la disponibilità dei principali prodotti di prima necessità, nell’approvvigionare materie prime cercando nuovi fornitori in tutto il mondo, nel supportare il cambiamento di una o più linee produttive per produrre mascherine o igienizzanti, nel recuperare i ritardi lavorando, purtroppo, spesso in condizioni molto difficile. Un sentito grazie a tutti loro che ci permettono ogni giorno di trovare prodotti disponibili che sono vitali ed essenziali, nonché un auspicio che possano svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza lavorativa contro il rischio di Covid-19. – Ivan Russo, docente di Economia e gestione delle imprese nel dipartimento di Economia aziendale