Ricerca e innovazione per “il cliente impaziente”

Al via il dottorato interateneo in “Accounting & Management” e la collaborazione con il Gruppo Teddy

Nel mese di novembre ha preso il via  il dottorato in “Accounting & Management” organizzato dalle università di Verona e Udine. La collaborazione sinergica tra i due atenei sancisce anche l’inizio della  collaborazione con il Gruppo Teddy  in ambito di supply chain management e logistica.

“Il nostro programma e il piano strategico dell’università di Verona – spiega il magnifico rettore Pierfrancesco Nocini – hanno messo al centro il trasferimento della conoscenza scientifica verso le imprese per contribuire ai loro percorsi di innovazione. Questa collaborazione nell’ambito della logistica e del supply chain management con il Gruppo Teddy ne è un’ulteriore dimostrazione”.

A questo proposito Alfredo Guglielmi, direttore della Scuola di dottorato di ateneo ha ribadito che “tra gli obiettivi prioritari della recente riorganizzazione della Scuola di dottorato del nostro ateneo vi è quello di favorire la collaborazione con altri Atenei, ma soprattutto di coinvolgere enti, aziende e imprese per lo sviluppo di progetti di ricerca innovativi che possono dare ai giovani dottorandi ottime opportunità professionali”.

Il percorso di alta formazione interateneo nasce per rispondere a nuovi bisogni del mondo del retail, da sempre protagonista di una  evoluzione continua che ruota attorno alla relazione con i clienti e al loro comportamento. In un mercato in cui si sta delineando un nuovo equilibrio tra acquisto online e offline, i tempi e i servizi dedicati alle consumatrici e ai consumatori fanno la differenza. Il settore della supply chain, che si occupa nella filiera dell’abbigliamento, dalla produzione alla distribuzione in negozio e nelle case dei clienti, è il metronomo del Retail. In particolare, in epoca Covid-19 è nata la figura del “cliente impaziente”, ovvero il cliente sempre più attento ed esigente al servizio e alle tempistiche di acquisto.

Il Gruppo Teddy da tempo interessato alla ricerca scientifica con lo scopo di un aggiornamento continuo su argomenti di innovazione nell’ambito della supply chain e della logistica: è di primaria importanza essere nei luoghi dove l’innovazione nasce e viene studiata. Grazie ad una collaborazione nata nel 2019 con l’università di Bologna, si è potuta creare una rete di relazioni con altri atenei italiani, in particolare con l’università di Verona dove da tempo, grazie alle pubblicazioni e ai progetti del gruppo di ricerca dove opera Ivan Russo, docente di Economia e gestione delle imprese, si svolgono ricerche su scala internazionale in ambito di logistica e supply chain Management. Per questo, la strada di collaborazione intrapresa è quella del dottorato di ricerca industriale, che permette di interiorizzare un metodo scientifico in Teddy e, allo stesso tempo, creare una relazione di collaborazione strutturata e stabile.

L’interessante progetto di dottorato di ricerca industriale con il Gruppo Teddy si inserisce a pieno titolo tra questi obiettivi.  “Per noi fashion retailer  – spiega Alessandro Bracci, Ceo del Gruppo Teddy – è entusiasmante un approccio al business legato alla ricerca. Ci permette di stare “al centro del ring” dove l’innovazione nasce, oltre alla preziosa opportunità di guardare al nostro mercato con occhi sempre nuovi. Raccoglieremo dati tramite interviste, questionari ed action case basandoci sui numeri del Gruppo Teddy, cercando di rispondere alla domanda: quale modello di Supply Chain soddisfa al meglio il cliente “impaziente” dell’era post Covid?”. Alessandro Rizzotti, referente tecnostruttura supply hain del Gruppo Teddy e vincitore del bando pubblico per il dottorato in lingua inglese della durata di tre anni, coordinato dal professor Zanin dell’università di Udine insieme al professor Russo approfondirà lo studio di “Nuovi assetti strategici per l’adattamento dei modelli logistico/distributivi di una supply chain complessa nell’era del cliente impaziente. Gli obiettivi della tesi di dottorato sono principalmente quelli di individuare percorsi innovativi in questo ambito: la minimizzazione dei costi dell’intera supply chain, grazie all’individuazione di nuove metodologie di analisi e ottimizzazione del nuovo centro di distribuzione; l’ottimizzazione il livello di servizio per consentire al cliente finale di acquistare in base alle sue necessità e la proposta di azioni anche innovativa in termini di sostenibilità ambientale e sociale per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale del nostro settore anche in ottica di economia circolare.

 

 

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