Nuova contribuzione studentesca per  l’anno accademico 2017/2018

Previste agevolazioni per le fasce di reddito più basse e per merito

Per il prossimo anno accademico l’università di Verona ha recepito le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017 (n.232 dell’11 dicembre 2016) in tema di contribuzione studentesca, prevedendo un sistema di agevolazioni a favore degli studenti rientranti nelle fasce di reddito più basse, con un ISEE compreso tra 0 e 30.000 euro.

Inoltre, sarà introdotto un concetto di contribuzione omnicomprensiva, ossia di un importo unico dovuto all’università per l’iscrizione, accorpando quindi tutti i preesistenti importi richiesti sotto forma di tassa di iscrizione, contributi e assicurazione.

Per agevolare le fasce più deboli, è previsto l’esonero dal pagamento della contribuzione omnicomprensiva per gli studenti con ISEE compreso tra 0 e 13.000, se in possesso dei seguenti requisiti di merito: essere iscritti in corso o fino al primo anno di iscrizione fuori corso e aver conseguito nei 12 mesi precedenti almeno 10 crediti formativi, se iscritti al 2 anno, oppure 25 cfu, se iscritti ad anni successivi. Il requisito di merito non è previsto per le matricole.

Tali requisiti di merito garantiscono tasse calmierate anche per gli studenti in corso o al primo anno fuori corso con ISEE compreso tra 13.000 e 30.000 e per tutti gli studenti a partire da secondo anno di iscrizione fuori corso con ISEE compreso tra 0 e 30.000.

Nonostante non fosse inserito nella legge di Bilancio, l’ateneo ha inoltre scelto di premiare tutti gli studente in possesso dei requisiti di merito, anche se con un ISEE superiore ai 30mila euro. Si tratta di circa 12mila studenti che risparmieranno 200 euro di tasse.

“L’ateneo si è mosso a partire da alcune linee guida di fondo. In primo luogo, creare un nuovo sistema di contribuzione, senza quindi sovrapporre modelli o prevedere aggiustamenti a partire dal modello esistente – spiega Giorgio Gosetti, delegato al Diritto allo studio e alle politiche per gli studenti – In secondo luogo, sebbene il tema della contribuzione non sia mai semplice e immediato, si è voluto costruire un sistema comprensibile allo studente, mettendolo in grado di cogliere il più facilmente possibile il livello di contribuzione richiesto. Si è voluto poi ancorare il modello a principi di equità, progressività e gradualità, creando di fatto un sistema che stabilisce una contribuzione specifica per ciascun studente. Inoltre, si è lavorato sul nuovo modello senza farsi condizionare dal livello di contribuzione complessivo degli anni precedenti, scelta che si prevede provocherà una diminuzione delle entrate per l’ateneo di circa un milione e mezzo di euro. Infine, nel sistema sono stati inseriti incentivi alla regolarità di carriera, premiando impegno e merito. Di fatto, lo studente che si impegna e sviluppare un percorso regolare si trova ad avere sostanziali benefici in termini di contribuzione.

Il favore con il quale è stato recepito dai vari organi il nuovo sistema – conclude Gosetti – ha trovato riscontro anche nel parere positivo espresso dal Consiglio degli studenti. Una soddisfazione forse prevedibile, visto l’abbassamento della contribuzione, che l’ateneo intende comunque alimentare ulteriormente con altre iniziative, orientare a migliorare la qualità della vita studentesca e la continuità dei percorsi di studio”.

Gli studenti meritevoli e con ISEE basso non pagheranno quindi nulla all’università per l’iscrizione (ad eccezione di quanto dovuto a titolo di imposta di bollo e di tassa regionale per il diritto allo studio) o pagheranno un importo fortemente ridotto rispetto agli anni passati.

Una novità che riguarda 18.681 iscritti sul totale di 23.161, oltre 80% degli studenti pagherà meno rispetto all’anno scorso, quando circa il 35% degli iscritti ha ottenuto una riduzione.

05.05.2017