Bentivogli in ateneo per presentare “Il lavoro che ci salverà”

L'evento è in programma l'8 ottobre alle 15 a Santa Marta

Il lavoro che ci salverà. Cura, innovazione e riscatto: una visione prospettica. È questo il titolo del nuovo libro di Marco Bentivogli, in libreria da luglio scorso, che sarà presentato venerdì 8 ottobre, alle 15, al  Polo Santa Marta. L’appuntamento è stato organizzato da Roberto Ricciuti, docente di Politica economica e Coordinatore del Dottorato di ricerca in Economia e Management.

“La testimonianza di Bentivogli – spiega Ricciuti – è di grande attualità e rilevanza per studenti e studentesse. La creazione di lavoro sarà uno dei temi del post-pandemia, fondamentale per gli studenti che hanno finito o si apprestano a finire gli studi in questi anni di didattica a distanza. Ma sarà un lavoro diverso da quello che abbiamo conosciuto: più decentralizzato, più digitale. Marco Bentivogli ci offrirà una prospettiva in cui l’innovazione tecnologica, lungi dal determinare la fine del lavoro, genera nuovi lavori e mette l’essere umano al centro di questi sviluppi.”

Nel suo libro l’autore intende dare un contributo alla costruzione di un nuovo pensiero del lavoro, il crocevia secondo l’autore, delle tre grandi trasformazioni (digitale, climatico-ambientale e demografica) e terreno formidabile di riscatto e di salvezza per la condizione umana. Lo sforzo che persegue l’autore è proprio quello di riportare la cultura del lavoro dentro la storia come elemento di giustizia e dignità.

Marco Bentivogli è stato segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL), ed è oggi coordinatore e co-fondatore di Base Italia, associazione che persegue finalità culturali attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di studio e di ricerca in materie economiche, giuridiche, sociali e ambientali a livello nazionale, al fine di sviluppare e promuovere le varie potenzialità del Paese. Inoltre, dal 2018 è componente della Commissione per una strategia Nazionale sull’intelligenza artificiale presso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Gruppo di lavoro sull’intelligenza artificiale presso la Pontificia Accademia per la Vita.