Univr Magazine: ricerca, storie, persone
giovedì, 18 Giugno 2026
verona
  • Attualità

    Inaugurato il nuovo Polo formativo territoriale Sna del Veneto

    AlmaLaurea 2026, l’Università di Verona supera le medie nazionali e sfiora il pieno impiego a cinque anni dalla laurea

    Le radici della democrazia, 80 anni dopo

    Phd Annual School 2026

  • Ricerca
    Photo credits: @Rhony - Adobe Stock

    Il ruolo del pediatra in età evolutiva

    Photo credits: @praewpailyn - Adobestock

    Tumore dell’endometrio e immunoterapia

    Presentato il piano di potenziamento per l’Ospedale della donna e del bambino

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    Parkinson, da Verona una scoperta sul legame tra dopamina, consapevolezza delle proprie azioni e comportamento morale

  • Dai dipartimenti

    25 anni di Medicina di laboratorio: storia, attualità e orizzonti futuri

    Foto scattata l'1 giugno all'isola di Vulcano durante l'attività di ricercae didattica alla scuola internazionale di planetologia PETRAS

    Da “incandescente” a “morte termica”, il nuovo approccio per studiare le eruzioni vulcaniche

    Citometria cellulare, successo a Verona per il nono congresso nazionale Iscca

    Photo credits: Chiara Antonioli

    Concerto “Storie in musica: voci e suoni in Abbazia”

  • Verona città universitaria

    Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

    Brutti ma buoni a teatro

    CinemAteneo 2026

    Applausi in San Zeno per l’Orchestra dell’Università di Verona

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità

    Inaugurato il nuovo Polo formativo territoriale Sna del Veneto

    AlmaLaurea 2026, l’Università di Verona supera le medie nazionali e sfiora il pieno impiego a cinque anni dalla laurea

    Le radici della democrazia, 80 anni dopo

    Phd Annual School 2026

  • Ricerca
    Photo credits: @Rhony - Adobe Stock

    Il ruolo del pediatra in età evolutiva

    Photo credits: @praewpailyn - Adobestock

    Tumore dell’endometrio e immunoterapia

    Presentato il piano di potenziamento per l’Ospedale della donna e del bambino

    Photo credits: @ipopba - Adobe Stock

    Parkinson, da Verona una scoperta sul legame tra dopamina, consapevolezza delle proprie azioni e comportamento morale

  • Dai dipartimenti

    25 anni di Medicina di laboratorio: storia, attualità e orizzonti futuri

    Foto scattata l'1 giugno all'isola di Vulcano durante l'attività di ricercae didattica alla scuola internazionale di planetologia PETRAS

    Da “incandescente” a “morte termica”, il nuovo approccio per studiare le eruzioni vulcaniche

    Citometria cellulare, successo a Verona per il nono congresso nazionale Iscca

    Photo credits: Chiara Antonioli

    Concerto “Storie in musica: voci e suoni in Abbazia”

  • Verona città universitaria

    Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

    Brutti ma buoni a teatro

    CinemAteneo 2026

    Applausi in San Zeno per l’Orchestra dell’Università di Verona

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Giornata della Memoria, Emanuele Filiberto chiede perdono: per me sono scuse senza senso

L'editoriale di Sergio Noto pubblicato sul Fatto quotidiano

di Elisa Innocenti
26 Gennaio 2021
in Attualità

Credo che anche nel Giorno della Memoria, ma soprattutto nel Giorno della Memoria, il primo sentimento che ci ispira dovrebbe essere quello di liberare un ricordo così importante e tragico dal peso delle ipocrisie e delle menzogne opportunistiche. Non certo le polemiche, non le discussioni inutili. Ma la ricerca della verità (per quanto possibile) e la sua affermazione, per onorare la Memoria e soprattutto per evitare il ripetersi di simili tragedie.

Non sta forse scritto che “la Verità vi rende liberi?” (Gv. 8, 32). La Memoria all’ombra della menzogna è una pessima pianta e cresce male, sicché – anche a proposito della tardiva e un po’ superficiale ammissione di colpa da parte del giovane erede dei Savoia – alcuni fatti andrebbero forse precisati.

In una dimensione storica il perdono, così come le scuse (così diffuse negli ultimi decenni), sono completamente inappropriate, fuori posto e pressoché di nessun significato. Non solo di fronte a un fatto personale, le scuse (sorry in inglese) sono nulla più che un gesto formale, un dispiacere proclamato pubblicamente, che peraltro non influisce affatto nella cancellazione e nemmeno nella diminuzione delle colpe del passato. Vale per Emanuele Filiberto, vale per i Pontefici, vale per i Presidenti di Usa, Australia o Germania (i sovietici se ne guardano bene) per le complicità o i silenzi dei loro predecessori di fronte ai genocidi del passato.

Le colpe non si cancellano: almeno su questa terra, restano in ogni caso, scusarsi e pensare di aver chiuso la pratica è troppo facile. Di fronte alla irreversibilità del Male, l’unica scelta praticabile da parte di chi sente la necessità di ricordare le colpe dei propri predecessori e assumersene la responsabilità è quella di provare vera, profonda vergogna e sofferenza autentica. E dimostrarlo concretamente, cercando di impedire che nuovi delitti si verifichino, perché non vale seppellire le tragedie dell’esistenza umana sotto una cascata zuccherosa di parole.

Da questo punto di vista, la tradizionale dottrina cattolica del pentimento è esemplare oltre che chiarissima. Il pentimento vale solo nel momento in cui c’è il disprezzo, meglio l’odio, per il proprio peccato, non è una passeggiata, una lavatina di panni sporchi e avanti. Il pentimento è un dolore non inferiore a quello che abbiamo inferto facendo del male agli altri (Sant’Agostino). Si odia il peccato (non il peccatore) e quindi ci si converte (metànoia), cioè si cambia radicalmente vita. Gli atti formali sono inutili, forse dannosi, se non accompagnati da fatti concreti: come, ad esempio, la restituzione dei beni alle vittime e la punizione dei colpevoli.

Invece a parte qualche fesso che pagò per tutti, nell’Italia del dopoguerra, anche quanti ebbero ruoli importanti nel fascismo, chi costruì alla luce della dittatura le proprie fortune o le proprie carriere, tutti coloro che in varia forma parteciparono e non si opposero alla violenza del regime mantennero intatte le proprie posizioni nell’Italia del dopoguerra, come ormai un’ampia pubblicistica ha confermato. Pochi si opposero alle odiose leggi razziali del ’38 e tra quei pochi la gran parte lo fece timidamente. Troppi furono quanti si voltarono dall’altra parte davanti alle tragedie delle persecuzioni ebraiche e per questo non furono meno colpevoli dei carnefici.

Per quanto riguarda le colpe dei Savoia è fuori dubbio che nei fatti il fascismo aveva svuotato la monarchia, che aveva ceduto improvvidamente le sue prerogative. La componente violenta del fascismo, il consenso generalizzato del popolo, la debolezza personale del sovrano determinarono questo e altri sfracelli. Peraltro, questo non dovrebbe sorprenderci, in un paese e in uno stato come l’Italia, dove ieri e oggi sembra sempre aver ragione (cioè ottenere il consenso della maggioranza) chi picchia più forte, chi urla di più, chi prevarica i diritti altrui, con il consenso silenzioso e interessato delle maggioranze.

Pertanto, le scuse dell’erede al trono non servono, ma men che meno sentiamo il bisogno dei giudizi di quanti oggi condannano recisamente i Savoia, come se le colpe fossero sempre e solo degli “altri”. I discendenti di Umberto Biancamano certamente commisero molti errori, ebbero molte colpe, ma a mio parere qualche merito e non da poco va ascritto a loro favore. Colpevole alla pari di molti altri, i Savoia – questa famiglia nobile di signori, montanari, bigotti e francofili – scelsero, unica tra le casate italiane, di farsi carico in un preciso momento storico dell’incapacità degli italiani di costruire uno stato unitario e mise in gioco il proprio onore, le proprie sostanze al servizio di un’idea e di una realtà che ancor oggi è una delle poche cose che possono darci speranze e futuro.

Per questi e molti altri motivi non ha senso accanirsi oggi sul giovane (poco regale in verità) Emanuele Filiberto. Il suo pentimento non vale né più né meno di quello degli altri. Cioè nulla.

Editoriale di Sergio Noto, docente di Storia economica nel dipartimento di Scienze economiche, pubblicato sul Fatto quotidiano

 

Articolo precedente

La storia appassionante di una nazione incompiuta

Articolo successivo

L’amore è una questione di sguardi, la campagna social raccontata su People of Univr

Ti potrebbe piacere anche

Photo credits: @Rhony - Adobe Stock
Ricerca e innovazione

Il ruolo del pediatra in età evolutiva

di Sara Castrini
17 Giugno 2026
Photo credits: @praewpailyn - Adobestock
Ricerca e innovazione

Tumore dell’endometrio e immunoterapia

di Elisa Innocenti
16 Giugno 2026
Attualità

Inaugurato il nuovo Polo formativo territoriale Sna del Veneto

di Elena Melis
16 Giugno 2026
Verona città universitaria

Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

di Sara Castrini
16 Giugno 2026
Ricerca e innovazione

Presentato il piano di potenziamento per l’Ospedale della donna e del bambino

di Merjeme Kushi
15 Giugno 2026

Ultimi articoli

Photo credits: @Rhony - Adobe Stock
Ricerca e innovazione

Il ruolo del pediatra in età evolutiva

17 Giugno 2026
Photo credits: @praewpailyn - Adobestock
Ricerca e innovazione

Tumore dell’endometrio e immunoterapia

16 Giugno 2026
Attualità

Inaugurato il nuovo Polo formativo territoriale Sna del Veneto

16 Giugno 2026
Verona città universitaria

Le Madri Costituenti: dare un futuro ai diritti (1946-2026)

16 Giugno 2026
Ricerca e innovazione

Presentato il piano di potenziamento per l’Ospedale della donna e del bambino

15 Giugno 2026
Attualità

AlmaLaurea 2026, l’Università di Verona supera le medie nazionali e sfiora il pieno impiego a cinque anni dalla laurea

12 Giugno 2026
Photo credits: @ipopba - Adobe Stock
Ricerca e innovazione

Parkinson, da Verona una scoperta sul legame tra dopamina, consapevolezza delle proprie azioni e comportamento morale

12 Giugno 2026
Attualità

Le radici della democrazia, 80 anni dopo

12 Giugno 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione