Il lavoro tra passato e futuro

Dubbi e speranze nella conferenza del collegio Don Nicola Mazza

Si sono analizzati i possibili futuri scenari lavorativi nella conferenza di lunedì 23 novembre “Il lavoro tra passato e futuro” del ciclo “Come saremo? Ripensare il mondo dopo il 2020” organizzato da Suor Germana Canteri del collegio Don Nicola Mazza. Hanno introdotto l’incontro Donata Gottardi, prorettrice d’ateneo e docente di Diritto del lavoro, e Giorgio Gosetti, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro. I docenti hanno poi lasciato la parola a Silvana Sciarra, giudice della Corte Costituzionale e docente di Diritto del lavoro all’università di Firenze.

È fondamentale, ha evidenziato Gottardi, dare importanza alla risoluzione delle disuguaglianze nel mondo del lavoro, sia a livello sociale che di genere. La prorettrice ha affermato come siano stati già raggiunti dei traguardi e come particolarmente importante sarà il ruolo della Corte Costituzionale, essenziale per evitare un ritorno al passato e per la conciliazione tra vita professionale e familiare in una visione di ridefinizione dei ruoli.

Ha preso poi parola Gosetti, sottolineando la tendenza del mercato lavorativo a creare una fascia di impieghi alti e una di impieghi bassi in termini di qualità della vita, del lavoro e di retribuzione. Il futuro, secondo Gosetti, è condizionato anche dalla digitalizzazione, che ha causato un impatto fortissimo, e la contingenza, che rischia di trasformare situazioni temporanee in strutturali, come l’attuale pandemia, alimentando le disuguaglianze a livello sociale e lavorativo.

La discussione si è conclusa con l’intervento del giudice Sciarra, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della democrazia per combattere le asimmetrie del mondo del lavoro, sottoposto a cambiamenti tecnologici e transnazionali. L’importanza delle tutele individuali e collettive risulta decisiva nell’apertura dei mercati, ad esempio, la quale ha portato l’accentuazione di effetti negativi durante la pandemia. Il rispetto dei diritti umani è spesso venuto a mancare, evidenziando così l’importanza non solo di applicare sanzioni effettivamente incisive, ma anche di introdurre dinamiche di premiazione per coloro che osservano le disposizioni, riducendo le differenze sociali e di genere.

Il ciclo di appuntamenti si concluderà lunedì 30 novembre con l’intervento del filosofo e politico Massimo Cacciari in occasione dell’appuntamento “Nella paura di contagiarsi la fine della comunità”. Modererà Tommaso dalla Massara, docente del dipartimento di Scienze giuridiche.

Tutte le informazioni sono consultabili sulla locandina. L’incontro è fruibile sulla piattaforma Zoom, previa compilazione del modulo di iscrizione sul sito dell’Istituto, oppure sulla pagina YouTube del collegio.