Chlorella vulgaris: una microalga per la produzione sostenibile

La ricerca veronese è stata premiato dalla rivista The Plant Journal

Il lavoro “Chlorella vulgaris genome assembly and annotation reveals the molecular basis for metabolic acclimation to high light conditions” si è aggiudicato il premio come miglior articolo pubblicato nel 2019 dalla rivista The Plant Journal, tra le principali riviste di scienza delle piante, nella categoria “Student authored resource article”.

Il lavoro in questione è stato condotto nel laboratorio SOLE-LAB diretto da Matteo Ballottari, docente di Fisiologia vegetale, in collaborazione con il gruppo di ricerca di Massimo Delledonne, docente di Genetica dell’ateneo, e con il CNRS di Cadarache (Francia). Tra gli autori della ricerca figurano quattro dottorandi dell’università di Verona: Michela Cecchin, Luca Marcolungo, Emanuela Cosentino e Laura Girolomoni.

Il progetto di ricerca riporta il sequenziamento ed analisi del genoma di una microalga d’acqua dolce, la Chlorella vulgaris, coltivabile su scala industriale per applicazioni che vanno dalla produzione di alimenti a biocarburanti, sfruttando la sua capacità di effettuare fotosintesi per assimilare CO2 e produrre biomassa. Per questo motivo è considerata tra le specie più promettenti per la produzione sostenibile di vari prodotti di interesse tra cui novel food, antiossidanti, nutraceutici e biocombustibili. I risultati ottenuti nello studio consentiranno infatti di identificare specifici target per la manipolazione biotecnologica di Chlorella vulgaris o di altre specie di microalghe per migliorare la produttività della biomassa e di prodotti di interesse.