Natale davanti al grande schermo

I consigli dell’esperto per un menù cinematografico da non perdere

Trascorrere le giornate di festa nelle sale cinematografiche è diventata una tradizione natalizia per moltissimi italiani. Ogni anno, in occasione delle festività, si verifica un aumento della produzione cinematografica e l’offerta proposta varia da pellicole a tema ai generi canonici. Per scoprire le novità in uscita, film che vale la pena di rivedere questo Natale e previsioni per il prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Scandola, docente di Cinema, fotografia e televisione.

Professore  quali sono le novità cinematografiche in uscita durante le prossime festività?

Premesso che l’offerta natalizia non è quasi mai interessante dal punto di vista artistico, il menu prevede almeno tre titoli da non perdere: Old man and the gun, ultima performance di Robert Redford, “Spider-Man. Un nuovo universo”, primo film d’animazione basato sulla storia dell’Uomo Ragno e, per i nostalgici della commedia all’italiana, “Moschettieri del Re” di Giovanni Veronesi (con un Favino che mi dicono “stellare”).

Quali novità o classici a tema consiglia ai nostri lettori ?

I film a tema sono spesso deludenti, anche perché è difficile coniugare lo spirito del Natale con le esigenze del buon cinema. Personalmente in sala vedo solo film italiani, in quanto non riesco a digerire i film doppiati. Dunque, restando sul fronte italiano, consiglio di vedere due film italiani di segno opposto ma, a mio avviso, molto significativi: “Santiago-Italia”, docufiction di Nanni Moretti su un passato che sembra un presente, e “Ride”, esordio alla regia di Valerio Mastandrea. Due riflessioni agrodolci sulla vita come cognizione ironica del dolore. Se invece il doppiaggio non vi dà fastidio allora non perdete “Cold War”, la love story luccicante e struggente firmata da Pawel Pawlikowski e ambientata nella Polonia degli anni Cinquanta. Se poi alla poltrona della sala preferite il divano di casa, guardate “Baby”, la serie Netflix sulle ragazze dei Parioli: dal punto di vista antropologico e sociologico è un’operazione interessante tanto quanto quella operata dalla RAI con “L’amica geniale”

Nel 2018 quali sono stati i generi di tendenza a livello internazionale e nel cinema italiano? E nel 2019 cosa ci attende?

Nel cinema italiano da alcuni anni qualcosa si sta muovendo in senso positivo e il 2018 ne è stata l’ennesima conferma. “Dogman” di Matteo Garrone, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Euforia” di Valeria Golino dimostrano che, accanto a una nuova generazione di attori, abbiamo anche ritrovato l’ispirazione autoriale degli anni d’oro. Per il 2019 mi attendo molto dal “Pinocchio” di Matteo Garrone. Ma altri due titoli attirano la mia curiosità, e sono entrambi due remake: “Suspiria” di Luca Guadagnino e “Il nome della Rosa”, serie TV tratta dal romanzo di Umberto Eco e diretta da Giacomo Battiato